“Il sale della Terra” di Wim Wenders

Dopo Yohji Yamamoto, i Buena Vista Social Club e Pina Bausch, moda, musica e danza, il grande Wim Wenders torna a raccontare un altro grandissimo artista e interprete del nostro mondo contemporaneo, il fotografo brasiliano Sebastião Salgado e un’altra arte affascinante come la fotografia.

Vi abbiamo già parlato qui della sua ultima meravigliosa mostra Genesi” , che ci mostra una natura grandiosa per ritornare al  nostro pianeta “come era”e che si è tenuta quest’anno con grande successo di pubblico a Venezia e in seguito a Milano.

il sale della terra

Il film documentario è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes 2014, vincendo il Premio Speciale della sezione Un certain regard: da quando scelse di diventare fotografo, dopo un inizio di carriera come economista, Salgado attraversa i continenti sulle tracce di un’umanità in pieno cambiamento. Ha testimoniato alcuni tra i fatti più sconvolgenti della nostra storia contemporanea e infine si è lanciato alla scoperta di territori inesplorati e grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvagge in un grande progetto fotografico, omaggio alla bellezza del pianeta che abitiamo. La sua vita e il suo lavoro ci vengono rivelati dallo sguardo del figlio Juliano Ribeiro Salgado, che l’ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi, e da quello di Wenders, regista ma anche fotografo egli stesso.
 
Il titolo prende spunto da una frase del Vangelo, detta da Gesù ai discepoli, “voi siete il sale della terra e la luce del  mondo”: così Salgado è riuscito a raccontare come nessun altro gliesseri umani, che danno sapore al mondo ma che possono essere anche di una crudeltà efferata e sconvolgente. In quarant’anni di carriera ha girato e conosciuto profondamente il mondo e lo ha mostrato con i suoi reportages, attraversando la storia e i grandi conflitti internazionali, le migrazioni di massa, le stragi, la fame, la povertà assoluta.
Other Americas, Sahel,  Workers, Exodus: questi sono solo alcuni dei suoi progetti- ideati sempre con l’appoggio incondizionato e la partecipazione di sua moglie Lelia – che hanno scritto il nostro tempo con intensità e potenza.

Il sale della Terra- Clip #5 Galapagos by Officine UBU

Perché, come Wenders ci ricorda all’inizio del film, dobbiamo ripartire dal senso delle parole per riflettere sul fatto che fotografare è un verbo che deriva dal greco e vuol dire scrivere con la luce.

Salgado ha scritto la nostra storia con le sue immagini indimenticabili e fortissime e continua a raccontarci quello che siamo, fino alla potentissima Genesi, nata in seguito al progetto ambientale Instituto Terra, per riconvertire una larga area di terra in Brasile alla foresta equatoriale, a rischio sparizione.

“Da subito ci è sembrato essenziale tenere in considerazione il fatto che i Salgado hanno un’altra vita accanto alla fotografia: il loro impegno a favore dell’ecologia. Sapevo che era necessario raccontare due storie parallele. Si può dire che l’opera di rimboschimento che hanno messo in atto in Brasile e i risultati quasi miracolosi che hanno ottenuto, siano una specie di “happy end” per Sebastião, dopo tutta la disperazione di cui è stato testimone e la depressione in cui è precipitato al ritorno dall’ultimo viaggio in Rwanda. Salgado non ha soltanto consacrato Genesi, la sua ultima monumentale opera, alla natura, ma è proprio la natura ad avergli permesso non perdere la sua fede nell’uomo”

Il trailer ufficiale

Un film da vedere assolutamente.