La Donna Vulcanica di Rani Zakhem

La Donna Vulcanica di Rani Zakhem per l’Haute Couture 2018.

Da Roma al grande debutto parigino – nel sontuoso Salon Imperial dell’hotel Westin Vendôme – ecco sfolgorare la donna vulcanica di Rani Zakhem, piena di energia, fervore ed effervescenza.

Il designer libanese ha scelto di celebrare la gioia di vivere con una metafora incandescente: il fuoco è uno degli elementi essenziali della vita e rappresenta il cardine di questa sontuosa collezione, dedicata ad una donna vulcanica. Il tema del fuoco è il filo conduttore, ma anche un pretesto per rendere omaggio ai grandi che da sempre ispirano la sua creatività, mantenendo così vivo il fuoco della sua passione per la moda: da Jean-Louis Scherrer a Yves Saint Laurent, da Balmain a Madame Grès.

Elemento eterno  e incontenibile, il movimento del fuoco e  i colori delle fiamme  irrompono nella collezione  in cascate pirotecniche ed esplosioni dorate, disegnate da ricami di cristalli di lava che impreziosiscono gli abiti lunghi e danzanti o i tubini corti che aderiscono al corpo. Alcuni capi sembrano essere scolpiti nella luce e le costruzioni sartoriali sono magiche nell’esaltare la bellezza della figura o nel creare movimenti sinuosi che accompagnano i movimenti.

Perfezione sartoriale, tessuti e ricami preziosi, nei satin, nei plissé soleil e nelle organze in una palette di colori caldi declinata dal giallo oro al rosso vivo all’arancione, senza rinunciare al must per eccellenza: il nero, assoluto o contaminato dal bianco più puro.

Geometrie ed esplosioni di luce, con le suggestioni moderniste, che  ci riportano ai caleidoscopi di stelle e di luce de “Il Bacio” di Klimt o con le reminiscenze anni ‘70, come l’omaggio a Mireille Darc nel film «Le grand blond avec une chaussure noire» in cui Guy Laroche ha creato per la celebre attrice la scollatura più famosa della storia del cinema francese.