La Luce sugli Oceani di Derek Cianfrance

“La Luce sugli Oceani” di Derek Cianfrance: una classica fiaba in cui l’amore e la verità si battono tra loro.

Ecco la struggente storia d’amore senza tempo che ha fatto innamorare Michael Fassbender e Alicia Vikander per #specialevenezia73.

Venezia73 è un’edizione all’insegna dell’amore: tante le coppie che hanno sfilato sul red carpet e altrettante quelle che hanno interpretato o lavorato insieme in molti dei film in programma. Ma ho già assegnato il mio Premio Coppia dell’Anno a loro due: mi dispiace per gli altri ma il concorso in questione si è chiuso già al secondo giorno di Festival 🙂

Non c’è storia, due degli attori che amo di più da un paio di anni stanno insieme e quindi non poteva che essere così: lui bello come il sole e ormai già affermato e consacrato, il due volte candidato all’Oscar® Michael Fassbender, ha lavorato con i più grandi registi, da Steven Spielberg, Steve McQueen e Quentin Tarantino, David CronenbergRidley Scott e François Ozon, e non mi sono persa uno dico uno dei suoi film; lei è più giovane e sì, ancora agli inizi, inizi con il botto però in quanto l’anno scorso Alicia Vikander a soli 27 anni ha vinto il suo primo Oscar® come Migliore attrice non protagonista per “The Danish Girl”: qui l’ho veramente adorata (lei e i suoi abiti pazzeschi!!) e spero tanto che la sua carriera prosegua su questa strada.

Dunque, galeotto fu questo set, molto probabilmente complice la condivisione di questa esperienza di recitazione molto profonda, intima e abbastanza estrema: leggenda narra che il regista abbia scelto come perfetta location, vari luoghi sperduti delle regioni Marlborough e Otago della Nuova Zelanda e della Tasmania, caratterizzati da natura incontaminata, aspra e selvaggia, soggetti a  brutto tempo – forti venti, tuoni, fulmini e violente tempeste – isolati e privi di confort moderni… situazione che ha portato tutti ad essere più vicini, a vivere nelle stesse condizioni elementari dei personaggi inventati e a condividere intensamente un’atmosfera di isolamento e difficoltà.

E così è stato un attimo accendere quella chimica passionale che doveva essere finzione, ma che si è trasformata presto in realtà!

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Dalla storia d’amore tra le nostre due stelle del cinema, all’amore nelle sue molteplici forme – sentimento, affetto, passione, amore verso un figlio, concetto e desiderio di maternità, sottile confine tra ciò che è giusto e sbagliato – del film in Concorso a Venezia 73 scritto e diretto da Derek Cianfrance, giovane e talentuoso regista dal Sundance, da sempre interessato a creare un cinema di intimità e approfondire tematiche d’amore, di legami familiari, di solitudine e di scelte, basta citare il suo straordinario Blue Valentine”2010 con due ottimi Ryan Gosling e Michelle Williams, ritratto visivamente originale di un matrimonio finito o anche Come un tuono”, un crime-drama che trasforma una rapina in banca in un’intensa storia d’amore padre-figlio.

“Ho fatto essenzialmente dell’esplorare le relazioni e le famiglie il lavoro della mia vita. Sento come se la mia missione di regista fosse quella di esplorare le relazioni più intime in entrambe le direzioni, una più privata e una più collettiva”

THE LIGHT BETWEEN OCEANS

Tratto dal romanzo best-seller che ha travolto i lettori con la sua coinvolgente storia sul destino, l’amore e i dilemmi morali che una coppia dovrà affrontare per vedere i loro sogni realizzati, la storia de “La luce sugli oceani” di M.L. Stedman (la quale ha dichiarato <<è un film squisitamente bello ed emotivamente autentico che rimane fedele allo spirito del mio romanzo, ma incarna anche l’interpretazione profondamente personale del regista e dei suoi attori. È stato un grande privilegio guardarlo nascere>>)  ha subito fatto scalpore fin dal primo momento della sua pubblicazione nel 2012.

Ambientato nei remoti confini dell’Australia occidentale, negli anni successivi alla devastazione della Grande Guerra, il libro racconta una seducente storia d’amore vecchio stile e scelte impossibili da affrontare, dubbi che si dividono tra giusto e sbagliato, gli effetti della guerra e della pace, i piaceri di una relazione e i pericoli di scrupoli incondizionati.

Tom Sherbourne/Michael Fassbender, un veterano ancora traumatizzato dalla guerra, si dedica al suo nuovo lavoro di guardiano del faro sulla disabitata Janus Rock, circondato dal nulla se non dalla vastità del mare, in cerca di conforto nella solitudine. Ha intenzione di rimanere solo, ma inaspettatamente al porto incontra Isabel Graysmark /Alicia Vikander, una giovane donna bella, vivace e determinata, ancora in lutto per due fratelli perduti durante la guerra. Nonostante gli ostacoli  e un passato complesso da elaborare, il loro amore fiorisce in quell’estremo isolamento e ben presto si sposano. Pieni di passione l’uno per l’altra e sperando di creare una nuova vita insieme, cercano di mettere su famiglia, fanno di tutto per avere un figlio, ma senza successo. A questo punto il destino interviene.

Una notte arriva sulla riva una misteriosa barca con una neonata abbandonata, che decidono di allevare in segreto come fosse loro. Ben presto quella dolce creatura sempre bisognosa d’attenzione diventa la luce della loro vita, finché non scopriranno che la vera madre della piccola (RachelWeisz) la cerca da anni senza riuscire a darsi pace. Tormentati dal dilemma se svelare o meno il segreto, perdendo così la figlia che ormai sentono come loro, la coppia inizierà a disgregarsi.

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<<Con questo personaggio, ho voluto vedere il cuore di Michael Fassbender, cuore che va di pari passo con la sua fisicità e la sua intelligenza. Ho voluto mettere la sua anima e la sua vulnerabilità sullo schermo. Volevo vedere la battaglia tra il cuore di Michael e la mente di Michael… Quando ci siamo incontrati, ho chiesto a Michael se fosse mai stato innamorato, e mentre rideva mi ha detto ‘sì’, ho sentito una sorta di fratellanza istantanea con lui. Non c’era davvero nessun altro arrivati a quel punto. Sentivo che era destino che lui fosse Tom>>

<<Tom è come una pentola di acqua bollente con un coperchio sopra. In superficie è molto contenuto, ma sotto sotto c’è una tempesta>>

 Derek Cianfrance

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Invece ecco un aneddoto che mi ha colpito molto sulla Vikander: per l’intensa scena in cui Isabel arriva per la prima volta a Janus Rock, Cianfrance voleva una reazione del tutto naturale, così ha portato Alicia sul set per la prima volta con gli occhi bendati e al buio.

L’attrice racconta: <<Mi hanno infilata in questo capanno al buio, dove mi hanno messo il costume di scena per la prima volta e mi hanno fatto sedere lì. Non ho visto Derek, non ho visto nessuno. Poi l’aiuto regista è entrato e mi ha detto che stavano per aprire la porta e che avrei dovuto camminare verso Derek e la troupe e sperimentare l’isola per la prima volta, ed è quello che ho fatto… Ho aperto la porta e sono corsa su per la collina, come Isabel, e in quel momento ho sentito il suo entusiasmo infantile e l’amore per la natura. Poi ho camminato verso il faro, e in quel momento il sole si è avvicinato… Non avevo mai visto tanta bellezza nella mia vita. Ho fatto la stessa esperienza di Isabel, ed è qualcosa che porterò con me per sempre>>.

<<Quel momento era solo purezza>>, aggiunge Cianfrance. <<È stato qualcosa che non avrei mai potuto scrivere, qualcosa che non ci si poteva aspettare … era Alicia che diventava Isabel davanti ai nostri occhi, vedendo quel posto per la prima volta>>.

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Il fascino della storia de La luce sugli oceani sta infatti proprio anche nei suoi elementi favolistici: la fuga su un’isola sperduta, la presenza del faro come elemento chiave (i fari sono stati a lungo fonti di mitizzazione in letteratura, simboleggiano al tempo stesso un luogo di culto e la fermezza e la convinzione che la luce può spezzare anche il buio più fitto), una storia d’amore al di fuori delle costrizioni della società, un bambino trovato in mare, una donna in lutto il cui marito e l’unica figlia scompaiono senza lasciare traccia. E senz’altro la possibilità di esplorare come anche l’amore più isolato e intenso debba trovare un modo per superare la durezza della verità e le conseguenze delle scelte più difficili della vita.

Non è un caso che la vicenda si svolga su Janus Rock, così chiamata per il Dio romano bifronte. Come Giano, i personaggi di Tom e Isabel sono al centro di due poli opposti: tra un passato tormentato dalla distruzione della guerra e un futuro che sperano di costruire insieme, tra il nascondersi dalle tenebre del mondo e inseguire lo sfarfallio della luce, tra il fare ciò che sembra giusto nel momento e quello che veramente lo è.

Per portare sul grande schermo l’atmosfera suggestiva e quasi primordiale di questa storia struggente, il regista si è avvalso della collaborazione di una abile team creativo, che comprende tra gli altri il due volte vincitore di Emmy Award® Direttore della Fotografia Adam Arkapaw; la scenografa Karen Murphy, la costumista ErinBenach, il Premio Oscar® Alexandre Desplat alla colonna sonora.

Ogni aspetto del lavoro è stato di vitale importanza, secondo il principio guida dell’attenzione all’autenticità, che pervade ad esempio anche il lavoro della costumista Erin Benach, la quale ha amato lavorare con i tessuti e disegni fatti a mano del 20° secolo.

<<In quel periodo non esisteva la produzione di massa, per cui tutto era ben fatto e dettagliato>>, spiega Benach. <<Ogni cosa aveva bottoni e chiusure a scatto ed era splendidamente ricamata e ho voluto assicurarmi di catturare tutti quei dettagli prima di tutto>>.

Sul suo minuzioso lavoro di ricerca e di creazione, Michael Fassbender ha commentato: <<Sentivo che i costumi di questo film fossero l’elemento finale per trasformarmi veramente nel mio personaggio… sono la ciliegina sulla torta. Tom è molto pedante nel suo modo di vestire, perché arriva dal mondo militare. Il suo abbigliamento incarna l’idea di qualcuno che porta ancora i residui della guerra>>,

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<<“La luce sugli oceani” è un film sull’amore, la verità e i segreti che le persone hanno all’interno delle loro relazioni, e ciò che succede quando questi segreti vengono portati alla luce del giorno. È un dramma morale, ma di base si tratta di una storia d’amore senza tempo…>>

<<Spero che la gente possa sperimentare quest’innegabile storia d’amore, una classica fiaba in cui l’amore e la verità si battono tra loro. E spero che vadano via dal cinema discutendo tra loro su chi si identifichino maggiormente e su chi abbia fatto le scelte giuste e perché>>

Derek Cianfrance

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AL CINEMA DAL 16 FEBBRAIO 2017