La vera moda avant garde arriva dalla Georgia: non solo Balenciaga

La vera moda avant garde arriva dalla Georgia: questo è garantito e non vale solo per Balenciaga, ovviamente.

La Georgia è un terra praticamente mitica e coloro che adorano come me il mito degli Argonauti, dell’avventuroso e formativo viaggio di Giasone alla ricerca del Vello d’Oro e del suo incontro inaspettato ed emozionante con l’amore di Medea, lo sanno bene di certo. A tal proposito – e scusate se sconfino per un attimo nella letteratura – vi consiglio il bellissimo libro di Andrea Marcolongo, Il mito degli Argonauti e il coraggio che spinge gli uomini ad amare, una lettura che vi emozionerà e vi darà coraggio.

Apro parentesi e chiudo parentesi e torno subito alla questione moda: mi ha sempre affascinato conoscere i movimenti culturali e le tendenze che arrivano da Paesi “insoliti” per il settore, nel senso che non appartengono alle consuete geografie storiche della moda e tra questi un posto particolare spetta sicuramente alla Georgia, con quel misto di esotismo e di mistero che porta con sé, insieme alla portentosa capacità che mostrano i giovani talenti nel rielaborare il loro nutrito immaginario storico culturale attraverso il design. Una new wave originale e stratificata, affermatasi di certo grazie ad alcuni nomi ormai celebri e apprezzatissimi a livello internazionale: basta pensare ad esempio a David Koma, originario di Tbilisi, formatosi a St Petersburg prima, poi alla Central Saint Martins  e attualmente residente e operativo a Londra.  Si è distinto per la realizzazione di abiti scultura ispirati alle forme femminili ed è stato anche nominato direttore creativo di Thierry Mugler dal 2013.

Amatissimo dalle Star di Hollywood e oltre, come per esempio dalla nostra Queen Beyoncé.

Ecco degli abiti da lui appositamente creati per il Mrs. Carter Tour 2013:

E qui la sua collezione Resort’19:

Photo credits: pagina Facebook @davidkomalondon

Ovviamente non si può non citare l’altro georgiano più famoso del fashion system, vero e proprio caso mediatico – tra sostenitori  e detrattori – degli ultimi anni ossia Demna Gvasalia, uno dei fondatori del collettivo avanguardista Vetements, che dopo aver velocemente conquistato la scena underground parigina, ha riscosso talmente tanto successo da essere consacrato a direttore creativo dello storico Balenciaga in sostituzione di Alexander Wang, con debutto alla Parigi Fashion Week per la fw2016/17.

Demna nasce in Georgia nel 1981, si forma in moda presso  la prestigiosa Royal Academy of Fine Arts e e prima di lanciarsi nella sua label indipendente nel 2014, lavora da Maison Martin Margiela,  per il womenswear e poi da Louis Vuitton per le collezioni donna di prêt-àporter. Ineguagliabile la sua creatività nel mescolare lusso e sportswear, declinando in svariate sfumature quella che è considerata cultura urbana underground, rielaborando il suo background culturale, attraverso una memoria attualizzata degli anni ’90- stratificata attraverso sovrapposizioni, volumi over, simboli, dettagli tecnici, slogan, uso semantico dei colori e pattern- in cui si innestano varie suggestioni delle sottoculture giovanili inevitabilmente intrecciate al destino politico della Georgia e al suo percorso di ricostruzione e riappropriazione della propria identità, dopo la caduta dell’ Unione Sovietica nel 1991 (aspetto che emerge senza dubbio in tutti i creativi georgiani, profondamente influenzati da questo processo).

Photo credit: campaign SS18, pagina Facebook @Vetements

Balenciaga Women Spring Summer 18. Photography by Bestimage Agency, styling by Lotta Volkova. Photo credits: pagina Facebook@Balenciaga
Balenciaga Fall 18. Photography by Ilya Lipkin, styling by Lotta Volkova. Photo credits: pagina Facebook@Balenciaga

Sfilata Fall Winter 2018/19 Balenciaga. Photo credits: pagina Facebook@Balenciaga

Un’altra stilista che stiamo tenendo d’occhio per coglierne eventuali evoluzioni poiché molto in crescita è l’emergente Anouki Areshidze: nata a Tbilisi è giovanissima e bellissima in quanto ex modella cresciuta con il sogno di diventare fashion designer. Infatti si trasferisce a Milano per studiare fashion design e styling presso l’Istituto Marangoni ed a soli 23 anni torna nel proprio paese di origine per fondare il marchio ANOUKI, lanciato nel 2013 con  capi ready-to-wear, shoes & accessories. Quindi proposta sostanzialmente completa, attraverso un’ interpretazione contemporanea della femminilità, rivista attraverso le proporzioni, la scelta accurata di trame e tessuti – densa di molteplici ispirazioni – l’uso moderno del mix and match, disinvolto ma anche equilibrato ed elegante, sempre con uno sguardo molto glamour.

May 4, 2018, Writer’s House, Mercedes-Benz Fashion Week TBILISI.Photo Credits: ANOUKI pagina Facebook

Photo credits: Imaxtree.com @MFW18
 Tra i giovani e lanciati ricordiamo anche il cool George Keburia, nato nel 1990 a Tbilisivincitore di numerosi premi a partire dal Best Newcomer Award alla Tbilisi Fashion Week nel 2010, segnalato più volte da Vogue come grande talento in ascesa. Si muove tra la stravaganza e il romanticismo: ricercato e colto, sartoriale e femminile, sa cogliere le sfumature più audaci e intraprendenti del mondo giovanile senza trascurare il piacere del lusso.

La sua linea di occhiali è tra le più richieste dalle Star, come dimostra anche la cara Rihanna, sempre sul pezzo!

Photocredit: pagina Facebook @George Keburia

George Keburia, SS18 photo @MBFASHIONWEEKTBILISI 2017 © MERCEDES-BENZ FASHION WEEK TBILISI. Tbilisi, Georgia

George Keburia, FW18 photo credits: Louisa Chalatashvili  pagina Facebook @George Keburia

Molto interessante il progetto MATÉRIEL, per il quale quattro designer georgiani Lika Chitaia, Tiko Paksashvili, Aleksandre Akhalkatsishvili e Lado Bokuchava, creano le loro collezioni stagionali oltre ad altre collaborazione con artisti e designer. Nasce dalla Fashion House, una delle più antiche aziende tessili sovietiche fondata nel 1949: da allora si è evoluta fino ad aggiungere il nome MATERIA nel 2003, con tre linee principali di abbigliamento di successo – grazie anche ad una completa modernizzazione della fabbrica – producendo tutto Made in Georgia.

Materiel by Lado Bokuchava
Materiel by Aleksandre Akhalkatsishvili

Datuna Sulikashvili ha debuttato nel 2005 come stilista di moda con la sua prima collezione mentre ancora studiava presso l’Accademia di Belle Arti di Tbilisi: da qui una carriera luminosa e uno stile inconfondibile di grande couture, noto per la teatralità- anche nella scelta delle location insolite per i suoi acclamati fashion show– ma attraverso l’uso di materiali fluidi e leggeri, con una predilezione per seta e cashmere e una palette colori classica che va dal nero, il beige, il rosso e il grigio.

Backstage fw18 Datuna Sulikashvili. Photo credit pagina facebook @MBFASHIONWEEKTBILISI 2017 © MERCEDES-BENZ FASHION WEEK TBILISI Tbilisi, Georgia

La Mercedes-Benz Fashion Week Tbilisi è il più importante evento internazionale di moda della Georgia, che ha una risonanza globale ed è seguito con entusiasmo dai media: la prossima edizione prevista dal 1 al 5 novembre presenterà le sicuramente sorprendenti collezioni SS19 dei migliori creativi del paese e confermerà ancora una volta Tbilisi come capitale di stile, in cui l’es abbraccia l’occidente. L’obiettivo è proprio quello di promuovere designer di talento – ovviamente la Georgia attraverso l’arte e la moda – e di far conoscere l’incredibile fermento che anima un’aerea vivace e produttiva, tutt’altro che periferica ma anzi assolutamente in grado di rivendicare un posto centrale nel mondo della moda. A tal proposito ricordiamo il progetto GUEST NATION GEORGIA, promosso da Fondazione Pitti Immagine Discovery in occasione di Pitti Immagine Uomo 94 lo scorso giugno:proprio in collaborazione con MERCEDES BENZ FASHION WEEK TBILISI, sei brand e designer georgiani – tra i quali Gola Damian e Situationist – sono stati selezionati  per presentare le loro collezioni alla Fortezza da Basso, qui un video per farsi  un’ideawww.pittimmagine.com/corporate/fairs/uomo/media-gallery/2018/pu94/videoguestnation.html

SS 18 Photograp by Grigor Devejiev model Ani Gavva
@Camera Nazionale della Moda Italiana
@Mercedes-Benz Fashion Week TBILISI White Show

Come avrete capito, insomma…tanta roba! Certamente ci torneremo ancora su, ma prima voglio salutarvi con un’altra georgiana famosa in tempi non sospetti: mi intrigano parecchio i salti temporali e chiudo con la principessina Irene Galitzine. Nata a Tbilisi nel 1916, si trasferì in Italia, a Roma, negli anni Venti: aristocratica e colta, si dedicò alla moda, lavorando prima per le fantastiche Sorelle Fontana, poi fondando una propria maison di haute couture che ebbe enorme successo negli anni ’50-’60, tanto da vestire Dive e Celebrità come Jaqueline Kennedy  e Sophia Loren, ed inventò quel capo comodo e un po’ radical chic – oggi di nuovo molto in voga – noto come Pijama Palazzo lanciato ufficialmente nel 1960 durante una sfilata alla Sala Bianca di Palazzo Pitti, che probabilmente la portò a vincere nello stesso anno l ’Oscar della Moda a Milano. L’avreste mai detto? 😉 

Ritratto di Irene Galitzine con il Pigiama Palazzo, in seta verde smeraldo, 1962 (Xines srl, Galitzine, Casa di moda)- portale Archivi della Moda©MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO-DIREZIONE GENERALE ARCHIVI-SISTEMA ARCHIVISTICO NAZIONALE