#Venezia75: 5 momenti cult (fino ad ora) da rivivere insieme

…La prestigiosa kermesse è nel pieno del suo splendore ma intanto ecco i 5 momenti cult fino ad ora secondo noi!

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1) LADY GAGA, THE QUEEN!

Ho adorato Gaga e la sua passerella da vera Diva di altri tempi, dall’arrivo in motoscafo con gamba lunga infinita e sexy accavallata, rosa in mano e look retrò, fino alla premiere del primo film da regista del bel Bradley Cooper, “A Star is Born” (nella sezione Fuori Concorso), in cui interpreta la corsa verso il successo della giovane Ally, che sogna di diventare una cantante famosa e si innamora del musicista di fama Jackson Maine. Trattasi del remake di “È nata una stella”, diretto nel 1937 da William A. Wellman e rivisitato già in due versioni, nel 1954 e nel 1976, con Judy Garland e Barbra Streisand nel ruolo ora di Lady Gaga.

Una scena del film “A Star is born”

Eccola al photocall in un delizioso e composto abito bianco Azzedine Alaïa, che a lei sta d’incanto:

IG starisbornmovie

Una vera stella: mai scostante con i fan, anzi! Dolce e disponibile, raggiante e dall’allure inarrivabile, come su una morbida nuvoletta rosa. 10&LODE per l’abito  ‘Flamingo” haute couture Valentino, che mi aveva già stregato in passerella indossato dalla giovanissima stella del catwalk Kaia Gerber. Lady ci hai fatto davvero sognare!!! Vinci il nostro Leone per il miglior look in assoluto, mattina pomeriggio e sera.

IG music_diary
IG maisonvalentino, IG ladygaga

Red Carpet, A Star is Born,Lady Gaga. La Biennale di Venezia 2018, foto © ASAC

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2) BRADLEY & IRINA: I LOVE YOU! LEONE D’ORO PER LA COPPIA PIU’ COOL E AVANTI

Stesso evento, stesso film, stesso Red Carpet. Siamo sempre con “A Star is Born”. Scusate ma ho un debole per lui fin da “Il lato positivo”, con quel sorrisetto strano e un po’ ambiguo, tra il furbetto e l’ammiccante. Adoro ugualmente la bomba sexy Irina la russa, quindi quando si sono uniti sono stata felice per loro, a dispetto di chi sostiene che le zitelle sono acide e frustrate di fronte ai colpi di fulmine altrui. Eccolo qui – nelle vesti di regista debuttante – in mattinata all’arrivo a Venice con tutta la family.

IG bradleycooper_original

Per poi presentarsi elegantissimo in conferenza stampa e da vero gentleman aiuta la super Lady a scendere dal motoscafo (no, non è per niente scontato, non lo fanno tutti gli uomini #sappiatelo L). E qui il video della conference!

IG bradleycooper_original

Ma il momento esatto in cui ho deciso che Bradley&Iry sono i number one è questo: il Red Carpet. FA-VO-LO-SI.

IG bradleycooper_original

Allora, lui incede maestoso avanti in Gucci super chic (con la protagonista femminile Gaga tutta piumata come di cui sopra, che gli sistema anche il cravattino) confermandosi ancora una volta IL GENTLEMAN che è, e dietro arriva la luminosissima Irina d’oro con la sua BFF Dona, ovviamente splendide in Atelier Versace, abbracciate, ridanciole, che se la gustano e si divertono come matte!

IL TOOOOOOOP: finalmente niente “limoni” in mostra, pose melense e smielate o sfilate mano nella mano atte a esibire il grande amore del secolo. Loro due non hanno bisogno di dimostrare niente e per educazione e correttezza procedono in passerella con due persone importanti per loro, in modo adatto al contesto, spensierati e divertiti. Inoltre, da segnalare anche la delicatezza di lei che lascia la scena al successo di lui e celebra l’amicizia femminile con la sua “sister” Donatella. ADORO!

IG donatella_versace
IG irinashayk

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3) L’AMORE VERO ESISTE: VANESSA REDGRAVE E FRANCO NERO

Posso accettare un’ eccezione solo in questo caso: Vanessa e Franco.

Red carpet “First man/Il primo uomo” con Vanessa Redgrave e Franco Nero. LaBiennale di Venezia foto ©ASAC

I due attori – a #Venezia75 per ritirare il Leone alla carriera di Vanessa – incarnano un mito: l’amore vero, che esiste e resiste al tempo e alle varie vicissitudini della vita. Chapeau! Dovete infatti sapere che si innamorarono nel lontano 1967 sul set del film “Camelot”: entrambi già Divi, ricchi, belli e famosi. Stanno insieme due anni circa, fanno un figlio -Carlo- e poi si lasciano. Altri giri, altri film, altre passioni ma poi nel 2006, dopo essersi incontrati e capiti di nuovo, si risposano, vivendo tra Londra e Roma. E ad oggi sono innamoratissimi: per la gioia di tutti coloro che credono nell’amore vero e unico e che c’è un uomo/donna che è quello/a destinato ad essere l’altra metà della mela e anche se magari ora non è con noi un giorno tornerà… Perché forse anche l’amore ha bisogno del suo tempo per compiersi davvero. Grazie Vanessa e Franco per averci dimostrato che la favola è possibile! Grazie per farci credere che ci può essere una persona speciale e insostituibile per ognuno di noi, in tempi come questi in cui tutto è usa e getta (relazioni comprese).

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4) IL PIU’ FIGO in assoluto: THE WINNER IS RYAN GOSLING

Molti bei bei bei ragazzi, non c’è che dire. Concedetemi di rifarmi gli occhi e cercate di comprendere che la mia attenzione non può essere concentrata solo sugli abiti con cotanta roba in giro! Ma c’è un ma: ho decretato un vincitore fisico e morale ossia l’uomo perfetto.

C’è, esiste ed è Il primo uomo Ryan Gosling. Per Ryan ho un flirt non ricambiato da quando lo vidi in “Le pagine della nostra vita” (The Notebook) film strappalacrime del 2004 che lo consacrò ufficialmente nel mondo delle stelle e ho continuato ad adorarlo in silenzio fino al meraviglioso “La La Land” di Damien Chazelle (13 candidature e 6 Premi Oscar vinti, premi al Festival di Venezia 2016, 7 Golden Globes vinti, 11 candidature e vinto 5 BAFTA, 4 candidature e vinto un premio ai London Critics) giovane regista talentuosissimo con il quale anche quest’anno si presenta a Venezia in Concorso.

Red carpet “First man/Il primo uomo”, Ryan Gosling. La Biennale di Venezia 2018, foto ©ASAC

Insomma, un figo pazzesco in Gucci, senza cravattino o papillon ma con la trendy  Signoria jacket bianca ad un bottone. Soprattutto però serio, fedele e innamorato: tutto concentrato sulla sua Eva (Mendes) e sulla famiglia anche quando non sono fisicamente presenti, non ama le occasioni mondane e sventolare in pubblico la sua vita privata ma ogni pensiero è sempre e solo per loro. L’uomo perfetto (e fedele) esiste quindi, non è solo una chimera.

IG gucci

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5) STREGA COMANDA COLORE ROSSO RED CARPET DA BRIVIDO! SUSPIRIA, IL FILM  PIU’ INQUIETANTE DEL FESTIVAL

Le bellissime Streghe al Photocall Suspiria. La Biennale di Venezia 2018, foto ©ASAC

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Di sicuro uno dei film in Concorso che ha suscitato maggiore attenzione è stato “Suspiria”: remake dell’horror cult di Dario Argento del 1977, ha sempre affascinato un altro dei nostri più bravi registi italiani ossia Luca Guadagnino, del quale abbiamo parlato praticamente tutto l’anno per la sua ECCELLENTE opera precedente ossia “Chiamami col tuo nome” (Call me by your name, 2017 con quattro candidature ai Premi Oscar 2018 e uno vinto).

Di “Suspiria” vi parlerò presto in un articolo dedicato soprattutto al mood e ai look… quindi continuate a seguirci! 😉

Quanto agli outfit della press conference mi aspettavo qualcosa di più da Chloë Grace Moretz. Amo Mia Goth in bianco Valentino che però mi poteva osare un po’ di più. Spiccano Dakota in delizioso Dior e lo stile inconfondibile di Tilda in Haider Ackermann, della quale vi mostriamo qui di seguito anche il ventilato arrivo in Laguna.

 

Suspiria Red Carpet, La Biennale di Venezia 2018, foto ©ASAC

Bel gruppone al Red Carpet: dominano i toni del rosso in tutte le salse, a partire dal regista, passando per il salmonato Calvin Klein della meravigliosa supermodella di origine sudsudanese Alek Wek, per il Rosso iconico Valentino (che non poteva ovviamente mancare) di Fabrizia Sacchi e per concludere rouge Dior di Dakota Johnson e red Ackermann della sempre mitica Tilda.

Notare la presenza di Thom Yorke dei Radiohead – che ha curato la colonna sonora del film – in Dries Van Noten.

IG msalekwek

IG La Biennale
©kikapress

Per concludere, preciso che tra tutte la regina della notte secondo me è la favolosa Mia Goth (ica) che vince il miglior look red carpet in assoluto (con Givenchy) al secondo posto dopo Lady Gaga, ma di lei vi vorrei parlare in separata sede. Intanto tenete d’occhio Suspiria, Guadagnino e la sua gang perché di loro, sono certa, si parlerà assai.

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Photo credit cover: : Red Carpet, A Star is Born con Lady Gaga. La Biennale di Venezia 2018, foto © ASAC

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