Artefiera 2016: Alex Angi “Virus: the plastic age”

“Ecco cosa deve fare l’uomo: basta usare la fantasia, basta inserire le cose in circuiti intellettivi differenti dal solito e guardare il mondo in modo da averne un’immagine visivamente allucinata ma concettualmente ricca e corposa, mai banale. Ecco allora cosa fa Alex Angi: si stupisce di fronte alle cose, le elabora, si diverte con esse, le ama. Del resto, non sono l’amore, l’inventiva e l’intelligenza a dare senso alla vita?” 

(Elena Forin, curatore indipendente)

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Alex Angi, artista francese conosciuto a livello internazionale come esponente di Cracking Art Group torna a Bologna dopo l’esperienza espositiva con il suo celebre collettivo portata in città per la prima volta dal gruppo Orea Malià in occasione di Arte Fiera 2014 (qui se volete saperne di più).  

ALEX ANGI_Ph. Courtesy Must GalleryAlex Angi. Ph. Courtesy Must Gallery

La sua personale per Arte Fiera 2016, “Virus: The Plastic Age”, racconta l’era immersa nella materia, la plastica rigenerata, elemento scelto e utilizzato da Alex Angi per creare i suoi lavori che realizza nell’antica fabbrica di Biella, dove opera con i Cracking Art. Secondo lui il mondo è in pericolo, ma l’arte può avere un impatto su questa evoluzione. 

Come un cercatore d’oro delle discariche, recupera plastica e materiali industriali che trasforma in oggetti d’arte sorprendenti. 

Il riciclaggio e l’accumulazione dei materiali confermano infatti il suo impegno in favore della natura e la sua determinazione nel difendere il pianeta. Alex “cerca delle forme che non esistono già”, sfrutta il potenziale poetico della materia ed è interessato all’infinitamente grande e all’infinitamente piccolo. Nuovi virus che irrompono nel panorama dell’arte contemporanea come un contagio al quale l’uomo non può porre rimedio. 

Plastic Invasors, Plastic Virus, Nanoland, Meccanorganic, Multivers, forme biologiche, energetiche, sintetiche, virtuali e virali si propagano con coloratissime installazioni aeree e invadono l’interno e l’esterno dello spazio espositivo/salone di parrucchieri Orea Malià, che si trasforma in cellula ospite dei VIRUS di Angi, contenitore che diviene contenuto, anomalia nell’anomalia. 

NANOLAND_Ph. Magali¦Ç ZanardiNanoland. Ph. Magali Zanardi

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“Nel mio lavoro – scrive Angi – ho sempre cercato il rapporto con la scienza e le nuove tecnologie che dopo la rivoluzione industriale ne preparano un’altra: la rivoluzione G.N.R. Genetica, nano-tecnologica e robotica. Queste tre rivoluzioni fuse assieme, creeranno una singolarità, un’accelerazione, una modificazione del vivente”

PLASTIC INVASORS_Ph. Federico Guerra_v4Plastic Invasors. Ph. Federico Guerra

Le sue opere, esposte in numerose gallerie e musei, tra cui Must Gallery Lugano, Galleria Rosini Gutman Riccione, Galleria Glauco Cavacciuti Arte Milano, Freies Museum Berlino, Show-off Art Fair 2011 Parigi, Vercelli-Arca sede Guggenheim e galleria Magda Danysz Parigi, saranno protagoniste di un lungo periodo di esposizione – come è ormai tradizione delle produzioni OREA ART – in cui i clienti e i nuovi visitatori si incontreranno tra un taglio di capelli e la visione di un’opera d’Arte. 

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ALEX ANGI “VIRUS: THE PLASTIC AGE”
Opening: sabato 30 gennaio ore 20:00
OREA MALIA’
Via Ugo Bassi 15
Bologna
Dal 30 gennaio al 31 marzo 2016
Dal martedì al sabato, ore 10:00 / 18:00
info: 051 223790 / www.oreamalia.it
Evento ARTE FIERA – Art City White Night