Breve excursus nel mondo dell’Horror

La parola di oggi è HORROR e questa è l’occasione giusta per rispolverare gli idoli e i miti che ci hanno affascinato e stupito negli ultimi decenni, facendoci provare quel piacevole brivido, tra (finta) paura e suspence. 

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• Anni ’80: 

mood-shiningNel lontano – ma non troppo – ’80, esce uno dei film piu enigmatici, un cult che ha fatto la storia della cinematografia mondiale… Sì, parliamo di “Shining” del grandissimo Stanley Kubrick. Per i cultori e i cinefili è una pietra miliare del cinema del terrore moderno americano. Inutile raccontarvi la storia, vi ricordo solo che il piccolo Danny sensitivo avverte le presenze malefiche, tra cui le famose e inquietanti gemelle di azzurro vestite. Come ben sapete il CORRIDOIO è uno dei luoghi perfetti per creare suspence e paura. Come anche l’albergo, un classico. Personaggi ormai entrati nell’immaginario collettivo, le gemelle sono tra i costumi di Halloween più indossati, meglio se imbrattati.

Anno seguente, altro stile: nel 1981 esce nelle sale americane il film di produzione inglese “An American Werewolf in London”, conosciuto in Italia come “Un lupo mannaro americano a Londra di John Landis. Film sul genere grottesco-animalesco, ha unito gli ingredienti del classico horror alla commedia, con grandi effetti speciali (ora retrò, ma è questo il  bello) e un super trucco cinematografico che ha fatto storia. Pensate che l’attore David Naughton sopportò ben cinque ore di trucco, usando pure delle lenti a contatto colorate di vetro… una pazienza incredibile! Infatti il film ha vinto l’Oscar per Miglior trucco ed effetti speciali ed è diventato un piccolo cult da rivedere in questi momenti. 

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Come ben saprete il film fu visto da un certo Michael Jackson, che, gasatissimo, decise di contattare il regista Landis (il quale si mostrò incredulo quando rispose al telefono) per realizzare il videoclip per la sua canzone “Thriller”

Così nel 1982 MJ propose una storia di zombie alla sua casa discografica Epic Records (ora Sony) che rispose con un bel NO, perché troppo audace e costosa. Invece ebbe una enorme accoglienza dal grande pubblico, che letteralmente impazzì per questa sorta di shortfilm, proprio perché mostra per la prima volta una trama con una coreografia pazzesca, anche se per quanto riguarda il secondo punto, si rivelò effettivamente uno dei videoclip più costosi del periodo.  

MJ si autoprodusse e coinvolse tutti: dalla regia al corpo di ballo, dal trucco ai costumi fino al reparto degli effetti speciali, senza dimenticare la voce fuori campo di Vincent Price (che era infatti “La voce” dei film horror per antonomasia). Sapete benissimo che successo ha avuto. The Best

Sempre in questi anni, ricordiamo il regista italiano più famoso del genere, per le folli storie ispirate ai suoi incubi peggiori alternando il Thriller all’ Horror, ossia il grande Dario Argento. Nel 1982 esce il giallo Tenebree nel 1985 ritorna con “Phenomena”, con protagonista una giovane Jennifer Connelly (poco prima di entrare nel cast di “Labyrinth”), riconoscimento speciale alla colonna sonora e abiti firmati da Re Giorgio Armani. Da vedere se non soffrite di entomofobia e schifezze varie. 

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• Anni ’90:  

Se vi dico Tim Burton che titolo vi viene subito in mente? Esatto, nel 1991 ecco il film che ha affascinato gli amanti del genere fantasy gotico: parliamo di “Edward Mani di Forbice, con un istrionico Johnny Depp, che unendo la sua vena folle con un decadente romanticismo, ha dato corpo a questo espressivo personaggio, affiancato dalla bella quanto matta Winona Ryder (tra l’altro vera icona di questi anni). Il film ha vinto il premio Bafta per le Migliori Scenografie. Per veri sognatori, anche se i costumi sono abbastanza impegnativi. 

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Invece nel ’92 vediamo la commedia grottesca divertente con due grandi attrici, entrata nella mia lista personale dei film cult: è “La morte ti fa bella (Death Becomes Her) di Robert Zemeckis. Anche qui grandi effetti speciali, abiti succinti e strizzavita hanno completato le brillanti interpretazioni di Meryl Streep e Goldie Hawn, con una maliarda Isabella Rossellini. Il film ha vinto l’Oscar per Miglior Effetti Speciali. Applausi a tutti

Altro film, altro nome: con Alex Proyas, regista di uno dei film più notturni e piovosi di tutti i tempi, – e  purtroppo dei più maledetti anche sul set – parliamo de “Il Corvo(The Crow). L’attore Brandon Lee, figlio d’arte, ha qui trovato una tragica sorte, ma il suo fascino non è mai svanito. Così come il suo ricordo. Il  trucco è ancora copiatissimo per i costumi di Halloween, dopo il boom negli anni Novanta. Insomma il massimo del dark. 

mood-intervista-col-vampiro-costumE ricordiamo questo importantissimo titolo che ha segnato il genere fantasy-horror. Nello stesso anno, 1994, infatti arriva nelle sale un altro cult! cioè “Intervista col vampiro” (Interview with the Vampire: The Vampire Chronicles) di Neil Jordan, premio Bafta per Miglior Scenografia a opera del maestro Dante Ferretti e Saturn Awards per Miglior Trucco. Da vedere sia per l’intreccio che per i fantastici personaggi, e dico pure che gli attori in versione vampire non sono male. Vi ricordate il trio sexy Brad Pitt, Tom Cruise e Antonio Banderas? Ciao maschi.

Arriviamo al 1995, quando Brad Pitt dopo l’horror in costume, interpreta il detective Mills in coppia con un grande Morgan Freeman che indaga su un assassino fissato con i vizi capitali, interpretato da un inaspettato Kevin Spacey. Appare inoltre una giovane Gwyneth Paltrow, sua compagna anche fuori set. Il film è “Seven” per la regia di David Fincher.  E’ entrato nella storia del cinema “psycocome uno dei film più spietati, tanto che decisi di vederlo qualche anno più tardi. Molto apprezzato dalla critica anche per la fotografia e la musica, ne consiglio la visione solo se siete nel mood giusto. E molto coraggiosi. 

Due anni dopo andai al cinema con la mia compagnia a vedere il film horror teenagers only. Nel 1996 infatti uscì negli Stati Uniti lo slasher movie “Scream” del regista Wes Craven – maestro dell’horror splatter, da poco scomparso – che insieme allo sceneggiatore Kevin Williamson, tratta benissimo le tematiche della giovane America di quel decennio: colpisce la nuova generazione cresciuta a video game e pop corn, che si diverte con gli scary movie, dove la famiglia e le istituzioni non esistono e la minaccia è il serial killer della villetta accanto. Da non sottovalutare il cast, tra cui l’impacciato David Arquette, una volitiva Courteney Cox (già nota per la sit com “Friends”), con la comparsata iniziale di Drew Barrymore e il famoso Fonzie – Henry Winkler. 

Insomma ci sono tutti gli ingredienti che lo rendono un vero cult da non perdere. E propongo di organizzare per la notte del 31 ottobre la maratona completa della saga in pieno stile anni Novanta! 

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Passando dal cinema alla musica, MTV, magico canale Made in USA, trasmette in questi stessi anni il videoclip di una nota boyband che si ispira “dichiaratamente” a “Thriller” di MJ. Infatti I fabolous five sono i Backstreet Boys, che per il video “Everybody” ripresero i passi di MJ. Il maestro e gli allievi. Guardatelo, se cercate altre idee per le vostre maschere di Halloween. Un altro videoclip che invece si ispira ad un film horror è quello della canzone d’atmosfera “Karmacoma” (’94) del gruppo Massive Attack. E non possiamo dimenticare il gruppo gothic-alternative rock Smashing Pumpkins con la ballata “Tonight Tonight” del ’96 e il singolo “Ava Adore” del ’98. Quest’ultimo ha vinto il premio Video più elegante ai VH1 Fashion Awards. Sono sempre una buona fonte per uno stile malinconico dark.  

A fine anni ’90 per la TV, si realizzano episodi a tema vampiri, ma affrontati da una liceale con l’aiuto dei suoi amici e del bibliotecario della scuola. Fortunata serie che unisce il teen drama all’azione, ha avuto il suo successo. Qui infatti “Buffy L’ammazzavampiri” interpretata da Sarah Michelle Gellar si farà conoscere al grande pubblico. Da riscoprire!

Se invece volete un film più complesso allora è da rivedere “Sesto Senso” di M. Night Shyamalan. A me personalmente piacque molto e spicca l’attore-bambino-prodigio Haley Joel Osment. E’ una storia di visioni e sul rapporto medico-paziente ma narrata da un altro punto di vista: quello del defunto Dr. Malcolm Crowe (il sexy Bruce Willis), ops! colpo di scena. E anche se sono nate divertenti e assurde versioni del bambino che svela al suo dottore di vedere…i morti, ha vinto il premio Saturn Award come Miglior Film Horror.

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• Anni 2000 :

Le Major acquistano i diritti cinematografici per trasportare in chiave nordamericana tutto il filone horror Jappo – Coreano & Co. Su tutti “The Ring” e “Dark Water”. Preparatevi a notti insonni perché l’immagine della ragazzina orribile che esce dalla tv ha suscitato un pò di brividi!

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Ma prima di “The Ring”, fu molto pubblicizzato e chiacchierato un film che avrebbe cambiato la nostra visione di paura: “The Blair Witch Project” ossia “Il mistero della Strega di Blair”.  Fu spacciato come un vero documentario realizzato da quei ragazzi, quindi vero che più vero non si poteva. Gli ingredienti erano: giovani attori, tutti sconosciuti, un girato in 16 mm con urla fuori campo, il buio e il bosco. Ma talmente mosso che fece un pò perdere la giusta tensione che un mistero come quello poteva dare. Anche qui sono nate parodie su parodie, ma un discreto successo alla fine lo ha avuto. 

Sempre sul tema BOSCO (dopo il CORRIDOIO, è un altro ambiente di mistero per eccellenza), esce “The Village” di Shyamalan (regista di pochi film ma buoni). Storia: il villaggio è circondato da presenze mostruose incappucciate che non fanno passare oltre nessun abitante. Solo una ragazza (cieca ed è questo il suo dono) riesce a superare il “campo” al di fuori del villaggio e scoprire così un altro mondo (il nostro). Film non “di paura” ma sulla paura, anche se un salto in poltrona l’ho fatto eh, ha vinto l’Oscar come Migliore Colonna Sonora e secondo me un po’ sottovalutato, è da vedere

Nel 2008 arriva una saga che fa impazzire i giovani e spuntano delle affollate fanpage su Edward, interpretato dal lesso Robert Pattinson (con o senza la sua Bella). E’ “Twilight”, diretto da Catherine Hardwicke, che ha fatto la fortuna della scrittrice Stephanie Meyer, dalla cui saga sono tratti i film. Solo per i ragazzi: se non avete idee e non avete un naturale “sano” pallore, allora mettetevi un po’ di fondo bianco e ingellate il ciuffo ben alto. In ogni caso i due e la loro paparazzata love story (finta e vera) hanno segnato una generazione intera. 

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• Oggi: 

Ed eccoci ad oggi, quando l’arte dell’horror si è raffinata o è diventata sempre piu splatter e non sono mancati remake, sequel su prequel e Serie TV  di ogni sorta. Pure le fiabe hanno avuto una versione piu cupa, tra cui Cappuccetto Rosso Sangue (Red Riding Hood) di Catherine Hardwicke (sempre lei). Anche se non è stato molto amato dalla critica, il personaggio di Cappuccetto Rosso qui è senz’altro più sensuale.

Per le serie TV americane, come non menzionare “American Horror Story”. Ben strutturata, si sviluppa con diversi episodi trasmessi dal 2011 al 2015 in 5 stagioni, di cui l’ultima in lavorazione. Grandi attori e star coinvolte, e qui ragazzi miei, se volete qualche suggerimento per i vostri costumi horror vi potete ispirare: dalla Suora interpretata da Jessica Lange agli episodi del “Freak Show” fino all’ “Hotel”. 

Se invece preferite l’azione e siete in cerca di eroi (e che eroi) allora il regista Frank Darabont ha ideato l’action horror, “The Walking Dead”. Il titolo spiega il filone: la contaminazione spietata del virus. Inutile dirvi che sono stati chiamati i masters del trucco zombie. La serie piace ed è arrivata alla sesta stagione sempre piu splatter.  Ma se un maestro come Stephen King lo ha decretato come uno dei migliori show di genere (per la precisione il 5° episodio della 1° stagione) allora è da vedere (?) 

Mentre per gli amanti della Famiglia Addams, sarete già al corrente che Mercoledi è cresciuta (e molto bene tra l’altro) quindi ecco Christina Ricci nelle nuove vesti di Morticia Addams! Come dire: la piccola peste è diventata donna sempre macabra al punto giusto ed ha infiammato il web. Complimenti. Qui la foto “incriminata”.

Tornando al cinema, vi consiglio “Annabelle” del 2014 tratto da una storia vera dei coniugi Ed e Lorraine Warren. Trasmette la giusta tensione. Mentre il 22 ottobre è uscito il film “Crimson Peak”  di Guillermo del Toro e se volete sapere quali costumi indossare, qui l’intervista alla costumista Kate Hawley. Ultimi titoli: It Follows”, “Honeymoon” e il terribile duo in “Goodnight Mommy”

Con questo vi salutiamo e come consiglia la costumista Kate, puntate sull’accessorio

AMERICAN HORROR STORY: COVEN -- Pictured: Jessica Lange as Fiona -- CR: Frank Ockenfels/FX
AMERICAN HORROR STORY: COVEN — Pictured: Jessica Lange as Fiona — CR: Frank Ockenfels/FX

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Buona festa di Halloween!