Calori & Maillard a Bologna

L’intervento site specific Causerie – conversazione, ideato dal duo di giovani artiste Calori & Maillard (Letizia Calori e Violette Maillard), riapre temporaneamente al pubblico lo spazio dell’ex negozio Gavina progettato da Carlo Scarpa a Bologna.

Il progetto rientra nella sezione ART CITY Polis della quinta edizione di ART CITY Bologna (27 – 28 – 29 gennaio 2017), il programma di iniziative istituzionali promosso da Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere in occasione di Arte Fiera, che si propone di offrire nuove prospettive di visita al patrimonio storico-artistico della città attraverso opere di artisti contemporanei.

Calori & Maillard,Tickler n.4 - New Janeiro desire, 2017.Dimensioni variabili acrilico su legno, piume di fagiano.Foto Calori & Maillard Courtesy le artiste

Calori & Maillard (Letizia Calori e Violette Maillard) è un duo artistico che lavora principalmente con scultura e performance, unendo una  formazione architettonica (Calori) e cinematografica (Maillard) in una pratica artistica in cui reale e surreale confluiscono. Le loro installazioni suggeriscono una profonda sensibilità alla relazione tra gli individui, oggetti e ambiente circostante attraverso una pratica che tende a ridurre e mischiare la sottile linea tra arte e vita, portando ad un ripensamento delle strutture precostituite esagerandole e sconvolgendole con elementi improvvisi e inattesi che creano una via d’uscita con ironia neutralizzante.

Calori & Maillard Causerie – conversazione. Veduta di allestimento presso ex negozio Gavina, Bologna, 2017.Foto Matteo Monti.Courtesy Istituzione Bologna Musei

La ricerca sviluppata dal duo artistico Calori & Maillard è incentrata sulla relazione tra architettura, corpo e simbologia e analizza, in particolare, il ruolo dell’architettura come manifestazione di valori sociali, culturali ed economici.

Intervenendo nel contesto dell’ex negozio Gavina, uno dei pochi esempi di architettura di Scarpa realizzati sul territorio bolognese, le artiste si relazionano con la densa narrazione di questo luogo esemplare per l’intreccio tra l’architettura moderna, la recente storia italiana e la memoria collettiva della città di Bologna.

È stato infatti oggetto di un restauro tra il 1961 e il 1963, su commissione di Dino Gavina, per svolgere la funzione di sede di rappresentanza e showroom per le creazioni dell’azienda Gavina, in un periodo di sperimentazioni progettuali che avrebbero innovato il design italiano e internazionale, per poi, successivamente, divenire sede di un negozio di giocattoli artigianali.

All’interno del locale situato al piano terra di via Altabella 23, gli interventi scultorei e installativi delle artiste, tutti di nuova produzione ed esposti per la prima volta al pubblico, si inseriscono come contrappunto geometrico nella partitura del testo architettonico scritto da Scarpa, amplificando, sottolineando ed espandendo la complessità del linguaggio costruttivo.

La serie di sculture realizzate per questa occasione sono concepite come una versione rivisitata dei materiali presenti nell’ambiente

che, in una forma organica e “umanizzata”, svela simbologie e riferimenti della metodologia progettuale dell’architetto veneziano, interagendo per mimesi o per contrasto. Gli interventi intersecano elementi personali del vissuto delle artiste e generano una conversazione in cui le forme astratte dell’architettura diventano figure, simboli e relazioni con il corpo

 

Calori & Maillard Tickler n.3 - Talking heads, 2017 piume di mandarino, rovere, lega di alluminio cm 190 x 150 x 80 Foto Calori & Maillard Courtesy le artiste

Infine le opere esposte come corpo organico all’interno della mostra, ricompaiono come scenografie e oggetti nel video Things we do, things that happened and things we know very well”, concepito come uno storyboard di potenziali azioni per riattivare lo spazio della mostra, utilizzando le sculture come strumenti.  I protagonisti usano lo spazio come la loro casa e le opere come oggetti di uso quotidiano, e compiendo azioni che appaiono, di volta in volta, naif, casuali o piene di sapienza tecnica. La scultura Leo Rising diventa così una macchina del tempo, le piume della serie Tickler solleticano gli angoli dello spazio, mentre la fontana viene usata dai personaggi per ricaricarsi e nutrirsi. Le azioni ricordano i giochi infantili condotti in uno spazio allo stesso tempo onirico e inquietante, un regno del possibile e del gioco eterno che, nella sua liberazione di un linguaggio irreale, ludico e vitale, richiama le poetiche simboliste e surrealiste del Novecento.

.

Immagine di copertina: Calori & Maillard Ciclope, 2017 cm 18 x 17 x 9 ceramicaFoto Calori & Maillard Courtesy le artiste
.
Ex negozio Gavina
Via Altabella 23
Bologna

Fino al 5 febbraio 2017
Orari di apertura ART CITY Bologna: venerdì 27 gennaio h 10.00 – 20.00-sabato 28 gennaio h 10.00 – 24.00-domenica 29 gennaio h 10.00 – 20.00

.      

#artcity2017 #artefiera2017 #bologna #arte #scultura #installazione #architettura #mostredanonperdere #specialeartcity #eventi