Captain Fantastic

Nel cuore delle foreste del Nord America, lontano dalla società, un padre fuori dal comune (Viggo Mortensen) dedica la propria vita a trasformare i suoi sei figli in adulti straordinari.

Ma una tragedia si abbatte sulla sua famiglia, costringendolo a lasciare quel paradiso, faticosamente costruito, per iniziare, insieme con i suoi ragazzi, un viaggio nel mondo esterno che metterà in dubbio la sua idea di cosa significa essere un genitore, e tutto ciò che ha insegnato ai suoi figli.

Esce in sala il 7 dicembre 2016 il film di Matt Ross, “Premio per la miglior regia” alla 69.ma edizione del Festival di Cannes – Sezione Un Certain Regard e “Premio del pubblico BNL” alla XI edizione della Festa del Cinema di Roma.

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Nelle foreste del Pacifico Nordoccidentale, Ben Cash, il padre fuori dal comune di “Captain Fantastic”, sta crescendo la sua famiglia il più lontano possibile dall’influenza della moderna cultura consumista: riempie i giorni dei suoi sei figli con un’educazione rigorosa, imponendo loro un allenamento fisico e un’istruzione impegnativi, ma necessari per sopravvivere nelle terre selvagge. Ben sta crescendo una tribù di “Re filosofi” dotati della resistenza dei migliori atleti e di un’approfondita preparazione sui testi classici, che va ben oltre la loro età. Per Matt Ross, sceneggiatore e regista di Captain Fantastic”, incluso da Variety quest’anno nella classifica “10 Directors to Watch”, la storia è un’esplorazione delle scelte che i genitori compiono per i loro figli, prendendo spunto in alcune esperienze dalla sua infanzia, come figlio di una madre “alternativa”, che lo ha educato nelle comuni della California, senza la televisione e tecnologia moderna:

<<La questione è: Ben Cash è il miglior padre del mondo, oppure il peggiore? Quello che fa è folle, oppure follemente bellissimo?”>>

Come per la famiglia in Captain Fantastic”, l’infanzia del regista  è stata una vera e propria avventura ma allo stesso tempo anche un’esperienza alienante per un bambino.

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Nel ruolo di Ben Cash, un carismatico e intenso Viggo Mortensen, attore multiforme (è anche musicista, scrittore, fotografo e pittore), che si è impegnato in prima persona nello sviluppo del film:“Viggo è stato un collaboratore essenziale e ha contribuito con le sue idee alla sceneggiatura spiega Ross – 

“Aveva delle idee meravigliose su tutto, come il fatto di utilizzare le sue musiche originali nel film. Per me, lui è l’esempio di un altissimo livello di talento e integrità. E questa è una delle cose che lo hanno reso la mia prima scelta per il ruolo di Ben. Fisicamente e caratterialmente era assolutamente perfetto”

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Sembra infatti che l’indimenticabile interprete de “Il Signore degli Anelli”, “A History of Violence” e “A Dangerous Method” (solo per citare qualche titolo tra i suoi innumerevoli film di successo di pubblico e critica) ed editor di Perceval Press, una casa editrice indipendente specializzata in poesia, fotografia, pittura e saggi di critica, si sia preparato al ruolo con estrema serietà e assoluta dedizione al personaggio, passando molto tempo ad esplorare la foresta, leggendo testi di Tom Brown, il famoso naturalista e autore di Tom Brown’s Field Guide to Wilderness Survival, del  linguista e filosofo Noam Chomsky e dello scienziato e scrittore Vincitore del Pulitzer Jared Diamond e contribuendo anche alla creazione della location, lavorando al design e all’allestimento del set, anche portando oggetti di sua proprietà.

L’esistenza idilliaca della famiglia viene interrotta quando una tragedia irrompe improvvisa:

così i Cash abbandonano il loro angolo di paradiso e il film si trasforma in una sorta di road movie che li condurrà direttamente nel mondo reale, tra conflittualità e ricerca di equilibrio.

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La storia di Captain Fantastic infatti copre circa 1.500 miglia dell’immenso territorio americano, dalle foreste piovose del Pacifico Nordoccidentale fino ai deserti di Albuquerque e alle ventose autostrade che li dividono. Le riprese sono iniziate nei dintorni di Seattle e poi sono proseguite fino a Washington, prima di dare il via a un vero e proprio viaggio in macchina, che rappresenta l’odissea della famiglia Cash. Fondamentale per ottenere l’atmosfera giusta, l’apporto del direttore della fotografia Stéphane Fontaine, che ha vinto ben tre Premi César per “Un Sapore di Ruggine e Ossa”, “Il Profeta” e Tutti i Battiti del mio Cuore” di Jacques Audiard e che di recente ha ultimato le riprese del biopic “Jackie” di Pablo Larraín, presentato a Venezia 73.

“Volevamo poter seguire i bambini in maniera organica, mantenendo comunque una bella fotografia. I suoi film sono opere d’arte cinematografiche, secondo me. Sa come raccontare una storia con la sua macchina da presa. Volevo creare un ambiente nel quale seguire gli attori, anziché fare semplicemente dei segni per terra, perciò avevamo bisogno di qualcuno dotato di una grande sensibilità nei confronti della performance. Stéphane si è messo la mdp sulla schiena e ha seguito i bambini nella foresta. Era proprio quello che bisognava fare per catturare le performance che volevamo, con immagini illuminate in maniera splendida. A volte dovevamo riconsiderare le nostre scelte sul momento, ma lui è un artista molto sofisticato. Voglio sempre lavorare con persone che ne sanno più di me, capaci di portare cose inaspettate. Mi spingono a spiegare perché ho ragione, o a capire se ho torto” – Matt Ross su Stéphane Fontaine.

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Ai costumi Courtney Hoffman, della quale ricordiamo la collaborazione in “Biancaneve e il cacciatore” –  che è stato nominato agli Academy Award per i Migliori Costumi – e con il mitico Quentin Tarantino in The Hateful Eight”. Il vivido immaginario della sceneggiatura ha immediatamente catturato la Hoffman.

Il fatto che la storia abbia anche un grande cuore, è qualcosa in più,” dichiara. “Dal momento stesso in cui ho letto la prima pagina, dove emergono dalla foresta coperti di fango, sono rimasta catturata, qualunque fosse il finale”

Courtney è arrivata sul set con una serie di idee originali ed ha suggerito, ad esempio, di definire i personaggi attraverso il loro abbigliamento, il che era perfettamente in linea con le idee del regista. “La prima volta che l’ho incontrata, mi ha spiegato i dettagli dei costumi di ciascun personaggio,” racconta il Produttore Shivani   Rawat. “La cosa brillante che aveva pensato è che poiché vivono in un mondo tutto loro non indossano vestiti di marca. Ogni costume che Courtney mi ha mostrato era ben ideato e aiutava a definire il personaggio ancora meglio.La costumista ha battuto senza sosta negozi di vestiti usati, eBay ed Etsy alla ricerca di oggetti adatti alla sua visione, trovando delle cose incredibili, soprattutto per i bambini, con delle qualità quasi magiche. L’obiettivo, dice la designer, era quello di creare degli abiti che sembravano avere almeno dieci anni.

“E’ stato davvero emozionante. Tutti nel mio team ci hanno messo il cuore… L’oggetto di cui sono più fiera è il vestito che indossa Bo al funerale. E’ fatto da scampoli di vestiti. E’ il simbolo della reincarnazione e del cerchio della vita. Abbiamo creato un abito che rappresenta la reincarnazione di altri abiti”

(vedi foto in copertina: Bo è il figlio maggiore in crisi d’identità, interpretato dal giovane talento inglese George MacKay).

<<Ben Cash ha rinunciato a tutto per crescere i suoi figli in questo modo. Ma addestrandoli a sopravvivere in questo suo mondo, li ha resi incapaci di funzionare nel mondo reale… Spero di essere riuscito a dare vita ad un viaggio divertente e appassionante, che possa farvi piangere e ridere, ma che vi dia anche qualcosa su cui valga la pena riflettere>>

(Matt Ross)

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→Nelle sale italiane a partire dal 7 dicembre 2016 distribuito da Good Films.

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Anteprima in SALA BIOGRAFILM
lunedì 5 dicembre 2016, ore 21.15

Cinema Odeon
Via Mascarella 3
Bologna

→ TICKETS: per prenotare un un biglietto ridotto a € 5  invece che € 7 inserire il codice sconto CF52PR al seguente link: www.biografilm.it/fantastic