Costumes de Karl Largerfeld pour Brahms - Schönberg Quartet, chorégraphie de George Balanchine. Opéra national de Paris, 2016 © Laurent Philippe

Couturiers de la danse: quando danza e moda si incontrano

In Francia al Centre National du costume de scène a Moulins, una mostra incantevole narra l’incontro tra due forme d’arte che si sono sempre confrontate dando vita a incredibili capolavori di maestria e raffinatezza: danza e moda.

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Il XX secolo è stato il secolo della danza per eccellenza: dai balletti russi alla danza moderna, dal Tanztheater di Pina Bausch alla nuova ondata francese degli anni ’80, le varie correnti si sono avvicendate in maniera fluida, a volte contrapposta, ma sempre dialogando tra loro.

Tutti  i più grandi couturier si sono interessati alla danza:  Gabrielle Chanel è stata pioniera di eccellenza, ma anche Gianni Versace e Maurice Béjart, Yves Saint Laurent, Christian Lacroix e poi Balmain di Olivier Rousteing con il balletto dell’Opera di Parigi, Issey Miyake e William Forsythe, Karl Lagerfeld o Maria Grazia Chiuri.

Con “Couturiers de la danse”, il Centre National du costume de scène rende omaggio a queste prestigiose collaborazioni e presenta per la prima volta nei suoi spazi una selezione di 130 costumi, ideata dal giornalista Philippe Noisette e scenografata dall’architetto e artista Marco Mencacci: la mostra rivela un vero balletto di forme, colori e materiali in cui il costume diventa puro movimento.

L’esposizione attraverso un secolo intero, illustrando le varie collaborazioni attraverso filoni tematici. Il primo, Formes (Shapes), evidenzia il lavoro sulle linee con costumi da danza futuristici, silhouette fuori dal comune.

Con il secondo tema Seconde Peau (Second Skin), siamo più vicini alla fisicità del corpo. Tra trasparenze studiate e sinuosità, body, collant preziosi, trompe l’oeil, il costume diventa una seconda pelle per esaltare le linee e le curve.

I sorprendenti modelli di Balmain, Givenchy, Dior, On aura tout vu, Adeline André e Christian Lacroix offrono un viaggio nel mondo del corpo del corpo e del movimento . Il costume a volte è adornato, a volte quasi accarezzato. Con il tema Not So Classic (Pas si classique) gli stilisti rivisitano il tipico tutù, il  corsetto e persino una camicia da marinaio.

Da Saint Laurent a Jean Paul Gaultier o Karl Largerfeld, il genio è nascosto nei dettagli. Infine con Matières , la danza diventa complice dell’eccezionale maestria del savoir faire, in particolare dalle botteghe dei Balletti di Monte-Carlo o dell’Opera di Parigi. Con le meraviglie create anche da Karl Lagerfeld, Yves Saint Laurent, Sylvie Skinazi, Jean Paul Gaultier  e Christian Lacroix.

Costume de Sylvie Skinazi pour Hiatus, chorégraphie de Lionel Hoche. Création, Les Ballets de Monte-Carlo, 1993. Prêt Les Ballets de Monte-Carlo courtesy Centre National du Costume de Scène
Costume de Hervé L. Leroux pour Rythme de valses, chorégraphie de Roland Petit. Opéra national de Paris, 1994. Coll. CNCS/ONP courtesy Centre National du Costume de Scène
Walter Van Beirendonck
Costume de Walter Van Beirendonck pour Sous apparence, mise en scène et chorégraphie de Marie-Agnès Gillot. Opéra national de Paris, 2012. Prêt ONP courtesy Centre National du Costume de Scène
Costumes de Walter Van Beirendonck pour Sous apparence, mise en scène et chorégraphie de Marie-Agnès Gillot. Opéra national de Paris, 2012. © Laurent Philippe

Con i Materiali la danza diviene anche un grande campo di sperimentazione, grazie alla ricerca di fashion designer innovativi e avanguardisti come Iris van Herpen o Hussein Chalayan, ma anche Hedi Slimane, dalla scelta dei tessuti ai tagli.

Hussein Chalayan ha sperimentato i tagli, le pieghe, le cuciture del costume da palcoscenico con una genialità particolarmente sensibile.

Coco Chanel è stata invece la prima a vestire i ballerini del balletto Russes in maglia per il pezzo “Le Train Bleu”. In questa sorta di omaggio allo sport, il materiale è libero quasi di giocare.

Infine la mostra si conclude con l’ultima sala che presenta una sorta di “coup de teatre”, interamente dedicata alla collaborazione tra Gianni Versace e Maurice Béjart, un vero e proprio apice: una dozzina di balletti contraddistinti da modelli eccezionali, poco visti o visti molto tempo fa.

C’è l’abito dell’imperatrici Sissi, indossato a suo tempo da Sylvie Guillem, o il più raro modello per Elégie pour Elle, L., ala (1989) o per il balletto Patrice Chéreau  nel 1988.

Eccoci nello spirito della sartorialità e della creatività più pura.

Issey Miyake’s “The Fish” for “The Loss of Small Detail” (1991)
Costume d’Issey Miyake pour The Loss of Small Detail, chorégraphie de William Forsythe. Ballet de Frankfort, 1991. Prêt Forsythe. Productions courtesy Centre National du Costume de Scène
The ballerina’s costume for Sébastien Bertaud’s “Nuit Blanche,” by Maria Grazia Chiuri for Dior.
Costume de Maria Grazia Chiuri / Dior pour Nuit Blanche, chorégraphie de Sébastien Bertaud. Ballet de l’Opéra de Rome, 2019. Prêt Opéra de Rome courtesy Centre National du Costume de Scène
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Costume d’Olivier Rousteing / Balmain pour Renaissance,chorégraphie de Sébastien Bertaud. Opéra national de Paris, 2017. Prêt ONP courtesy Centre National du Costume de Scène

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Centre National du Costume de scène et de la Scénographie
30 Novembre 2019 – 3 Maggio 2020
Quartier Villars – Route de Montill
Moulins
www.cncs.fr
Orari: tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
Tariffe:  € 7, ridotto: € 4 – € 3

Informazioni turistiche: Office de tourisme de Moulins
Tourisme à Moulins et en Pays Bourbon: week-ends « découverte » avec visite du CNCS proposés par l’Office de tourisme de Moulins.
www.pays-bourbon.com / Tél. 04 70 44 14 14
Comité départemental du tourisme de l’Allier
www.allier-tourisme.com / Tél. 04 70 46 81 50
Comité régional de développement touristique d’Auvergne-Rhône-Alpes
http://fr.auvergnerhonealpes-tourisme.com / Tél. 04 26 73 31 59

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