Dettagli di Ferré e Comte

Ferré e Comte in “Dettagli”. Grandi interpreti tra moda e arte a Parma.

La genialità sartoriale di Gianfranco Ferré e l’arte fotografica di Michel Comte per due mostre che si inseriscono all’interno delle iniziative rivolte a valorizzare il territorio in occasione del 200° anniversario dell’arrivo della Duchessa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena a Parma, attraverso un evento che guarda alla contemporaneità all’interno di uno dei palazzi più prestigiosi e antichi della città.

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“Ferré e Comte DETTAGLI. Grandi interpreti tra moda e arte”, progetto ideato da Alberto Nodolini e prodotto da Ankamoki, si snoderà nelle sale del primo e secondo piano di Palazzo del Governatore di Parma: al primo piano si svolgerà la mostra “Gianfranco Ferré e Maria Luigia: inattese assonanze”, a cura di Gloria Bianchino e Alberto Nodolini in collaborazione con la Fondazione Gianfranco Ferré, mentre il secondo verrà completamente dedicato alle installazioni di Michel Comte per la mostra “Neoclassic” curata da Jens Remes in collaborazione con Alberto Nodolini e Anna Tavani.

graziano-fantuzzi-foto-glamour-54® Graziano Fantuzzi. Foto Glamour 54

“Gianfranco Ferré e Maria Luigia: inattese assonanze” propone  un’ampia selezione di capi delle collezioni Alta Moda e Prêt-à-Porter, frutto di un lavoro di ricerca finalizzato all’individuazione di “inattese assonanze” tra alcune declinazioni dello stile di Ferré e le passioni, il gusto  e i tempi della “Buona Duchessa”, facendo incontrare << il più innovatore tra i grandi stilisti della moda italiana e la forte e fragile duchessa “vissuta in un’epoca più grande di lei”>> come affermato da Laura Maria Ferraris, Assessore alla Cultura di Parma.

Una mostra giocata tutta sui dettagli della storia del costume reinterpretati in moda dal genio di Ferré: è questo che evidenziano i 60 splendidi capi esposti in mostra  e accompagnati dai bozzetti preparatori.

ferre-comte-mostra-parma® Fondazione Gianfranco Ferré - Cittá di Parma

Da sempre affascinato dalle grandi donne della storia, Gianfranco Ferré nelle sue collezioni vive come costante il richiamo alle mode del passato.  In un gioco di assonanze estetiche, gli abiti esposti mostrano chiaramente come Ferré dialoghi con la cultura neoclassica cogliendo l’essenza del vestire, da Giuseppina di Beauharnais, prima moglie di Napoleone, alla “Buona Duchessa” Maria Luigia, consorte in seconde nozze di Napoleone. Nel suo guardare al passato Ferré non lavora sull’insieme, ma sui particolari che, destoricizzati, vengono esaltati e resi contemporanei.

graziano-fantuzzifoto-glamour156® Graziano Fantuzzi. Foto Glamour 156

Scrive Alberto Nodolini nel suo testo in catalogo: “Abbiamo proposto un racconto che tiene conto di diversi elementi: dunque ecco in mostra un nucleo di immagini che propone una riflessione sul Direttorio: ecco uno spazio dedicato alle Camicie attraverso le quali Ferré crea volumi importanti e geniali spostamenti e altrettanto geniali tagli; e poi ancora maniche rimborsate, polsi alti, abbottonature militari ridisegnate. E ancora poi le Crinoline esposte in evidenza come strutture portanti del cono delle gonne e ancora le trasparenze, e le brache all’orientale che sono, se si riflette, citazioni ancora una volta della cultura napoleonica, quella moda orientale che l’Imperatore importa in Francia”.

Rita Airaghi, Direttore della Fondazione Gianfranco Ferré“I perché della presenza delle creazioni di Gianfranco Ferré nel contesto della mostra rimandano ai criteri con cui  affrontiamo il suo lascito creativo, per noi costante oggetto di ricerca e di studio. Il confronto sistematico con un patrimonio sfaccettato ed eterogeneo ci permette di affrontarlo secondo una logica flessibile, grazie alla quale da ciò che Ferré ha creato non è impossibile ricavare e proporre impressioni sempre nuove, capaci di sorprendere e spesso di stupire. Inattese, dunque, come le assonanze con il gusto e le passioni di Maria Luigia e del suo tempo”.

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® Fondazione Gianfranco Ferré. Cittá di Parma

Nella mostra Michel Comte “Neoclassic”, le emozioni di un antico passato sono reinterpretate con rigorosa poesia da uno fra i più prestigiosi fotografi contemporanei. Per Michel Comte il Neoclassicismo da sempre prima ispira e poi porta alla distruzione. Ma ancora oggi il fascino dell’arte neoclassica rimane immutato nella storia, nella moda e nel design. Comte racconta il suo modo di interpretare la parabola neoclassica attraverso un percorso di sculture, installazioni di luce e immagini fotografiche.  

<<La mostra di Parma è la mia analisi personale dello stile e del tempo neoclassico. Una riflessione ideologica attraverso l’espressione artistica consapevole del fatto che sì, possono andare in frantumi i simboli e gli uomini, ma non la bellezza artistica che rimane al di là di ogni ideologia>>

(Michel Comte)

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Ferré e Comte/Dettagli. Grandi interpreti tra moda e arte
Fino al 15 gennaio 2017

Palazzo del Governatore
Piazza Giuseppe Garibaldi
Parma

Orari di apertura: martedì-venerdì ore 10.00/ 18.00
sabato-domenica ore 10.00/20.00
24 e 31 dicembre ore 10.00/ 14.00
chiuso il lunedì 25 dicembre e 1 gennaio