Dialoghi di Filo a Milano

I lavori tessili realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera dialogano con le opere esposte a Palazzo Morando | Costume Moda.

Per  chi non l’avesse ancora fatto, c’è tempo fino al 27 novembre 2016 per visitare la mostra Dialoghi di filo, ospitata nelle sale museali di Palazzo Morando | Costume Moda Immagine e prorogata proprio grazie al grande successo di pubblico.

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La mostra ospita i lavori tessili realizzati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, durante l’insegnamento di Cultura Tessile tenuto da Livia Crispolti della Scuola di Fashion Design, testimonianze creative e materiche che dialogando con le opere esposte a Palazzo Morando, con gli abiti in ricostruzione storica di Maria Antonietta Tovini (esperta in ricostruzione filologica del costume e dell’abito antico dei sec. XV-XX e in tecnica del moulage, ha lavorato per i più importanti teatri italiani e dal 2004 è Docente di Modellistica a Brera) e con le creazioni dell’artista Elisabetta Catamo, mettendo in luce il rapporto tra formazione, produzione e creazione, settori che contraddistinguono la produzione Made in Italy: tre ambiti operativi che in modo diverso utilizzano il materiale messo a disposizione da tre aziende oggi protagoniste nel settore tessile – Alcantara®, Dedar e Dreamlux – sostenitrici a vario titolo del progetto espositivo.

7-tovini_dedar_ph-matteo-girola10-tovini-dedar-particolare-ph-matteo-girolaMaria Antonietta Tovini.Abito campionario realizzato con tessuti DEDAR.Veste da casa, su modello storico dei primi del Seicento, realizzata con 9 tessuti da arredamento diversi e speculari per la parte esterna, e per la parte interna con altri 5 tessuti. La veste è stata quasi interamente cucita a mano per rispettare le forme del modello storico. L’uso di pesantezze, proprie dei tessuti da arredamento, ha richiesto una armatura interna al corpino che è presente nell’originale ed è atta a sostenere l’intera struttura dell’abito. Fili ‘stramati’, dunque sfilati, da altri due tessuti, sono stati utilizzati per la parte di rifinitura e ricamo a punto ‘boulogne’ o ‘chouching’.
11-tovini-alcantara-ph-matteo-girola12-tovini-alcantara-particolare-ph-matteo-girolaMaria Antonietta Tovini.Abito con materiale ALCANTARA® ispirato dal modello ‘Riding Habit’ della prima metà del Settecento. La versatilità del materiale Alcantara® in tre diversi “pesi” è stata scelta per realizzare un abito solitamente in seta e lane pregiate. I motivi decorativi floreali sempre in Alcantara® riprendono il ricamo di un berretto da casa maschile francese (conservato al museo Los Angeles County Museum of Art, esposto nel 2007 durante la Fashioning Fashion). Il berretto (‘Bonnet d’interior masculin’, probabile Francia 1725 -1775, in taffetas) presenta ricami originali in seta a ‘punto raso’ o ‘punto pittura’. La tecnica utilizzata per adattare il ricamo a bordura (visibile sulla gonna e sul casaquin) ha seguito una metodologia scenografica (manuale, messa in scala e a rapporto). L’abito è sostenuto da un busto in cotone e lino steccato e da un panier in lino.
converted_file_65421635Elisabetta Catamo,BLU NOTTE.Tecnica: tessuti Dedar, madreperla, legno, 2016.Dalla profondità del blu cosmico una mano leggera e femminile tiene tra le dita un ramo di ulivo. Simbolo di immortalità e rigenerazione. Realizzata con frammenti di madreperla riflette la luce e affiora dal buio. Intorno i tessuti preziosi e colorati incorniciano questa immagine sospesa che esprime simbolicamente il desiderio di armonia e di pace.
04-elisabetta-catamo-viola-opera-alcantaraElisabetta Catamo,VIOLA.Tecnica: Alcantara, lana, vetro, legno 2016.Un'opera ispirata alla pioggia notturna. Le fibre opache, morbide, leggere, sono punteggiate da gocce di vetro arancione. Coinvolgono i sensi della vista e del tatto: complice un eloquente silenzio che avvolge lo sguardo.
13-tovini-dreamluxph-matteo-girola15-tovini-dreamlux-particolare-ph-matteo-girolaMaria Antonietta Tovini, Mantello di Luce realizzato con tessuto Velo Bronze DREAMLUX, ispirato ad un soprabito creato da Mariano Fortuny nel 1910 e decorato tramite graffiature del tessuto su stampo appositamente realizzato (Art Light). Il motivo decorativo sul mantello è liberamente tratto dal tessuto “Papillons et Feuilles de Mauve” di Bianchini Férier et Cie del 1907, ora conservato nel Musée della Mode et du Textile a Parigi a sua volta ispirato ad un tessuto giapponese per kimono del tardo periodo Edo (1850-1867 circa) che fu di ispirazione a Fortuny per la stampa del soprabito. Il mantello è appoggiato su un soprabito di velluto pannè nero decorato con pietre dure. Il soprabito è indossato con un abito di ispirazione ‘Delphos’ ricreato anch’esso in stile Fortuny; la tunica è in organza di seta naturale pieghettata a mano, con Swarovski a sostituire le perline di vetro veneziano poste sulle cuciture laterali a bilanciamento del vestito.

Tessuto Dreamlux:il processo industriale riguarda l'inserimento a telaio della fibra ottica, successivamente il tessuto per poter illuminare deve essere cablato e questo processo viene fatto manualmente.Il cablaggio viene poi collegato un Led che viene alloggiato all'interno di un guscio appositamente predisposto. Per poter realizzare un abito così complesso, è stato necessario predisporre un sistema elettrico con catenelle di Led distanziati in modo estremamente preciso e calcolato. La decorazione sul tessuto è stata realizzata interamente a mano attraverso una speciale tecnica denominata "Art Light" in cui la fibra ottica attraverso una graffiatura fa emergere la luce

Il percorso è arricchito dalla presenza di abiti in ricostruzione storica realizzati da giovani costumisti nell’ambito dei progetti laboratoriali al termine del percorso accademico, Gisella Cappelli, Giulia Mio, Luca Morando, Jiwoo Park e Edoardo Russo.

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La mostra Dialoghi di Filo vuole anche accompagnare il visitatore alla scoperta delle componenti che costituiscono il successo del prodotto italiano in campo tessile e creativo: dalla tecnica manuale alle applicazioni industriali, passando per la ricerca filologica, uniti alla creazione artistica che dialoga con l’alta formazione e con le migliori aziende italiane.

Il percorso espositivo è a cura di Luca Ghirardosi, docente del corso “Allestimento degli spazi espositivi” presso l’Accademia Belle Arti di Brera.

Dialoghi di Filo è uno degli eventi della manifestazione Accademia Aperta 2016.

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Foto di copertina: abito di Edoardo Russo
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DIALOGHI DI FILO
A cura di Livia Crispolti
Prorogata fino al 27 novembre 2016

Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
Via Sant’Andrea 6
Milano

Orari: martedì – domenica, ore 9:00-13:00 e 14:00-17:30
INGRESSO CON BIGLIETTO DEL MUSEO
INGRESSO LIBERO alla Mostra e al Museo: tutti i martedì dalle ore 14 – ogni giorno (mart. – dom.) dalle ore 16.30