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Monica Vitti Archivio Fondazione Cirulli

Fondazione Cirulli: 👉🏻scopriamo online un vero scrigno di tesori 💙🔝

La Fondazione Massimo e Sonia Cirulli è un’istituzione culturale italiana privata a San Lazzaro di Savena (Bo) nata in un edificio che è espressione altissima dell’architettura e del design italiano – progettato nel 1960 dagli architetti e designer Achille e Pier Giacomo Castiglioni per Dino Gavina – con l’obiettivo di valorizzare l’arte a 360° e la cultura visiva italiana del XX secolo, dalla nascita della modernità fino agli anni del boom economico (1900-1970).

Al momento la Fondazione sostiene la campagna #iorestoacasa con una programmazione social che vuole raccontare la ricchezza del suo archivio: io li seguo ogni giorno su IG e vi confermo che i loro contributi sono coinvolgenti, appassionanti ed istruttivi! Sto imparando davvero un sacco di cose che mi stimolano tantissimo 😉

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fondazione cirulli sottsass
Ettore Sottsass, Progetto grafico di tessuto per la XI Triennale di Milano, 1957

Intanto merita un forte applauso la rubrica Ti Racconto Un’Opera Un’opera della collezione spiegata da un curatore, ogni venerdì ore 18: viene scelta un’opera dall’Archivio della Fondazione Cirulli raccontata da un curatore e condivisa sui social. Anche il pubblico e i followers potranno partecipare scegliendo all’interno dell’Archivio l’opera della quale vorrebbero sapere di più, utilizzando l’apposita sezione “ricerca” del sito fondazionecirulli.org/archivio-ricerca-artwork/ e scrivendo via mail a: fondazione@fondazionecirulli.org

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Federico Seneca Pastina, glutinata Buitoni, 1928 stampa litografica a colori su carta 200 x 140 cm

Invece ogni sabato alle 15.00 abbiamo un momento dedicato ai più piccoli ossia Libretti didattici per bambini Attività da fare in famiglia: sono due i libretti didattici che Fondazione Cirulli ha realizzato quest’anno a partire da tematiche a lei care, come la “Storia della casa di Fondazione Cirulli raccontata ai bambini” sulla storia dell’edificio dei Castiglioni spiegato ai bambini da Spotty, il jack russel mascotte della Fondazione, e “Atlante di Volo”, un quaderno didattico ricco di attività che accompagna i bambini alla scoperta della conquista dei cieli, dalle macchine di Leonardo alle grande imprese aeronautiche.

Ai due libretti didattici si aggiungerà una vera chicca: un raro “Libro dei Giocattoli” edito da Hoepli nel 1945 dove, attraverso le storie di nonno Pic, i bambini imparano a giocare costruendo i propri giocattoli… in attesa di poterlo fare quanto prima dal vivo in Fondazione, non appena l’emergenza sanitaria sarà passata. I libretti saranno postati sui social e potranno essere scaricati tramite google drive!

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L'immagine può contenere: il seguente testo "L'AMOR RISSOSO"

L’AMOR RISSOSO “Quando fra due caratteri bisbetici scoppia l’amore, pace non c’è mai. Persino nei momenti più patetici basta un nonnulla a provocar dei guai. Un fil che trema, un petalo che casca son causa di dissenso e di burrasca” (poesia di Renato Simon, illustrazione di Bruno Munari)
Da “Il Cantastorie di Campari” (1932)

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Tutti i giorni alle 21.00 l’appuntamento è con Il Cantastorie di Campari Illustrazioni + Poesia, un libro progettato e illustrato da Bruno Munari nel 1932 per il marchio dell’aperitivo italiano per eccellenza, Campari. Pubblicato in edizione limitata di 1000 copie raccoglie 27 illustrazioni firmate da Bruno Munari, ognuna delle quali accompagna una diversa storia d’amore scritta in versi dal poeta Renato Simon. Fondazione Cirulli vuole condividere il libro con quanti lo desiderano attraverso la pubblicazione giornaliera di due pagine (illustrazione + poesia).

Una volta terminato il racconto, il volume completo rimarrà consultabile online sul sito della Fondazione e su Instagram nelle stories in evidenza. E infine il 2 aprile alle 16.00 è in programma Video Story Video racconto di Fondazione Cirulli, attraverso una selezione di materiali audiovisivi delle mostre più significative organizzate in Italia e all’estero. Contenuti extra nelle Instagram stories con foto d’archivio, documenti e momenti di vita della Fondazione.

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fondazione cirulli seneca
Federico Seneca, Amaro Felsinea Ramazzotti, 1933 stampa litografica a colori su carta 200 x 140 cm

La mostra in corso prima della chiusura seguita al DPCM art.2 comma d era (ed è poiché in teoria sarebbe programmata fino al 17 maggio ma al momento viviamo nell’incertezza di come si evolverà la situazione) L’archivio animato. Lavori in corso, un vero e proprio “laboratorio” di storia e cultura del Novecento, per raccontare il secolo della modernità – quello in cui nasce e si sviluppa la creatività italiana come oggi la conosciamo – attraverso un caleidoscopio espositivo che spazia dalle arti figurative al design industriale, dalla pubblicità al cinema, dalla fotografia alla televisione, dai tessuti alle riviste.

Suddivisa in 20 sezioni e realizzata grazie alla consulenza di  Jeffrey Schnapp, fondatore e direttore del metaLAB dell’Università di Harvard e figura di riferimento nel campo dell’umanistica digitale, rappresenta un nuovo concept di mostra con il quale Fondazione Cirulli vuole presentare al pubblico la sua peculiare identità di luogo di sperimentazione tra archivio e spazio espositivo attraverso una narrazione polifonica, potente e agile allo stesso tempo del “secolo breve”.

Ad esempio, accanto ad una selezione di “Frammenti di ‘900” con dipinti dei primi tre decenni del secolo, il capitolo dedicato a “Il tessuto della modernità” offre una selezione di progetti grafici per tessuti di arredamento – settore allora in forte espansione – realizzati per la Triennale di Milano negli anni Cinquanta dai più rinomati artisti del panorama italiano, come Gio Ponti, Ettore Sottsass, Lucio Fontana, Enrico Prampolini, Bice Lazzari, Fede Cheti e tanti altri, mentre “Fermo immagine” racconta attraverso i volti del cinema e della televisione degli anni Sessanta gli entusiasmi del boom economico: un capitolo, quello della televisione, ripreso anche nella sezione “Munari, Carboni e la RAI” che narra l’innovazione grafica della televisione pubblica ad opera dei due artisti negli anni Cinquanta.

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Marcello Dudovich, G.B. Borsalino fu Lazzaro & C. Marca Zenit, 1911 stampa litografica a colori su carta 205 x 145 cm
Marcello Dudovich Aurum Liquor, 1910 c. Stampa litografica a colori su carta

E ancora il racconto della modernità attraverso le produzioni industriali, dalle macchine all’illuministica, la documentazione fotografica della vita nell’entroterra emiliano del dopo guerra con le immagini di Enrico Pasquali e quelle glamour di Arturo Ghergo, maestro della fotografia italiana.

E naturalmente la pubblicità: dal pannello decorativo realizzato da Xanti Schawinsky, maestro del Bauhaus, per il negozio Olivetti di Torino – un vero capolavoro del razionalismo europeo – ai cartelloni pubblicitari originali di inizio secolo scorso, dal design anonimo delle “carte pasticcere” brandizzate, realizzate negli anni Trenta per i più importanti bar d’Italia, all’evoluzione dei loghi attraverso un’accurata documentazione.

«Abbiamo voluto allontanarci da formati espositivi museali troppo rigidi per avventurarciin una sorta di ”terra di nessuno”, in cui invece del grande racconto si cerca la molteplicità, la simultaneità e l’agilità, valori futuristi per eccellenza (ma anche valori del tutto contemporanei), tramite l’adozione di formati ibridi, leggeri e freschi» – spiega Jeffrey Schnapp – «L’archivio animato, che fa leva sulla diversità e l’eterogeneità di una collezione panoramica come quella della Fondazione Cirulli, non propone al pubblico solo prodotti e soluzioni ma avanza problemi, sollecita ricerche, compone puzzles e suggerisce istanze di accesso diretto a materiali spesso non canonici che raccontano la storia del ‘900 italiano» 

Leonardo Bistolfi, Prima Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna, 1902. Stampa litografica a colori su carta 108 x 148 cm

Appena l’emergenza sarà finita e potremo godere di nuovo dal vivo della grande arte, dei musei, del cinema e di tutto quello che ci arricchisce la vita, segniamo in agenda una visita a questa scrigno di capolavori da scoprire!.

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