Giapponizzati. Racconti di un viaggio di moda

“Giapponizzati. Racconti di un viaggio di moda” è una ricca mostra a cura di Stefano Dominella, presidente della Maison Gattinoni Couture, che ripercorre l’influenza che la cultura giapponese ha avuto sulla moda italiana e non solo e narra il complesso fenomeno che è stato il giapponismo, ma anche l’intreccio di diverse culture che hanno dato luogo a fenomeni socio-economici, politici e di costume.

Punto di partenza è il viaggio di Hasekura Tsunenaga, primo samurai-ambasciatore giapponese, che nel 1615 arrivò in Italia per incontrare Papa Paolo V indossando sontuosi drappi indiani e cappelli alla romana, introducendo l’esotismo attraverso una originale contaminazione culturale. Da allora l’Europa si è appassionata all’orientalismo.

Qui un bel video di presentazione dalla Gazzetta di Modena:

L’esotismo giapponese è stato tema di grande ispirazione nella letteratura, nella musica, nel teatro, nell’arte e nella moda.

Nei primi anni del ‘900 scoppia in Europa e in Italia una diffusa passione per il Giappone e per la sua cultura e nasce il giapponismo. La moda femminile cambiò drasticamente preferendo capi più ampi e disegnati con una forte impronta orientale, volumi, tessuti rigidi, sovrapposizioni, realizzati in tessuti e colori diversi, ma armoniosi, che rispecchiano le stagioni e gli stati d’animo: creazioni ispirate ai kimono. Contemporaneamente, dopo un periodo di grande chiusura, il Giappone si ispira all’occidente, a tal punto che anche le donne cominciarono ad indossare, in alternativa al kimono, abiti europei ed essere chiamate moga, modern girl.

Una contaminazione bilaterale dove la tradizione d’una cultura diventa la trasgressione dell’altra senza comprometterne l’eleganza. “Giapponizzati” quindi ripercorre l’iter cadenzato da stili e periodi diversi, tra revival e contemporaneo. Sono in mostra capi creati da stilisti di chiara fama, da designer emergenti, da sarti e da ospiti internazionali che hanno interpretato nelle varie significazioni il tema del giapponismo. Ecco in esposizione, allestiti come opere d’arte, antichi Kimono giapponesi, obi, hakama, provenienti da importanti collezioni private.

Tra le 49 creazioni presenti : Antonio Marras (Modateca Deanna), Gattinoni, Comme des Garçons (Modateca Deanna), Maurizio Galante, Issey Miyake (Modateca Deanna), Yohji Yamamoto (Modateca Deanna), Alessandra Giannetti, Giovanni Cavagna. Tra i giovani designer ecco l’eco designer Tiziano Guardini (fresco vincitore del premio “Franca Sozzani” GCF Award Italia), Italo Marseglia, Ivan Donev, Santo Costanzo, Silvia Giovanardi, Tommaso Fux. Inoltre, anche brand tra arte e moda come NOH (la designer Anna Rotella in collaborazione con gli artisti Marco Carac e Fabio Truffa) e Dedalus Art (l’artista Marco Carac in collaborazione con Anna Rotella).

Inoltre un omaggio al grande Teatro con strabilianti costumi provenienti dagli archivi storici del Teatro dell’Opera di Roma e di Annamode Costumes. La scenografia della mostra, oltre ad autentici geta e tessuti del Sol Levante, sarà arricchita dalle Geisha-wig e dalle sculture ispirate ai Manga realizzate dall’artista Federico Paris.

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Giapponizzati. Racconti di un viaggio di moda
Fino al 8 luglio 2018
Chiesa di San Carlo
Via San Carlo 5
Modena
Orario: venerdì, sabato e domenica ore 10.00 – 13.00 / 16.00 -19.30
Ingresso libero