Jackie di Pablo Larraín

In anteprima in Sala Biografilm a Bologna in versione originale “Jackie”, il nuovo film di Pablo Larraín candidato a tre premi Oscar®, tra cui Miglior attrice protagonista per Natalie Portman.

Lunedì 20 febbraio a Bologna (Cinema Odeon) il nuovo e imperdibile appuntamento di Sala Biografilm è con la speciale anteprima in versione originale di Jackie”, il nuovo film di Pablo Larraín prodotto da Darren Aronofsky, presentato in concorso alla 73a Mostra internazionale di arte cinematografica di Venezia (Premio per la Miglior Sceneggiatura), vincitore al  Toronto FF 2016 del Platform Prize e candidato a 3 premi Oscar®: Miglior attrice protagonista per Natalie Portman nel ruolo di Jackie Kennedy, Miglior Colonna sonora (di Mica Levi) e Migliori Costumi (di Madeline Fontaine, costume designer francese di film di successo come Il favoloso mondo di Amélie” o “Yves Saint Laurent” di Jalil Lespert, che questa volta ha vestito la First Lady più chic e glamour di tutti i tempi, icona di stile per eccellenza, vincendo già il premio ai Bafta Film Awards 2017).

“Jackie” ritrae uno dei momenti più tragici della storia degli Stati Uniti: i giorni precedenti e seguenti l’assassinio del presidente John F. Kennedy visti attraverso gli occhi della moglie, Jackie Kennedy. Divenuta un’icona mondiale di stile e di eleganza con l’elezione del marito a presidente degli Stati Uniti, dopo il fatidico 22 novembre 1963, Jackie dovette raccogliere tutto il suo coraggio e la sua forza per affrontare il dolore e lo choc della perdita e  forgiare l’eredità storica del marito. Nella settimana che seguì il tragico evento, Jackie si occupò di consolare i figli e di pianificare le esequie del marito, comprendendo infine, l’importanza che quei giorni avrebbero avuto nel determinare non solo l’immagine e l’eredità storica di John F. Kennedy, ma anche come lei stessa sarebbe stata ricordata in futuro.

Jacqueline Kennedy aveva solo 34 anni quando suo marito venne eletto Presidente degli Stati Uniti.

Elegante, piena di stile ed imperscrutabile, divenne immediatamente un’icona in tutto il mondo: una delle donne più famose di tutti i tempi.

Il suo gusto nella moda, negli arredi e nelle arti divenne per molti un modello da imitare. Poi, il 22 novembre 1963, durante un viaggio a Dallas per la sua campagna elettorale, John F. Kennedy venne assassinato e l’abito rosa (un altrettanto iconico tailleur Chanel probabilmente adattato dall’atelier Chez Ninon) di Jackie si macchiò di sangue, entrando per sempre nell’immaginario della storia e non solo dello moda. Quando Jackie salì sull’Air Force One per tornare a Washington, il suo mondo – così come la sua fede – erano andati in pezzi. Sotto choc e sconvolta dal dolore, nel corso della settimana successiva fu costretta ad affrontare momenti che non avrebbe mai immaginato di dover vivere: consolare i suoi due bambini, lasciare la casa che aveva restaurato con grande fatica e pianificare le esequie di suo marito. Jackie capì subito però che quei sette giorni sarebbero stati decisivi nel definire non solo l’immagine e l’eredità storica di John F. Kennedy, ma anche come lei stessa sarebbe stata ricordata.

“Jackie” è il ritratto di una donna emblematica e allo stesso tempo enigmatica. Ma è anche una riflessione sulla fede, la storia, il mito e la perdita.

Pablo Larraín (Santiago del Cile, 1976) si è ispirato ad un’intervista rilasciata da Jackie ad un giornalista del Life poco dopo la tragedia, restituendo un ritratto intenso e profondissimo attraverso la reinvenzione – ancora una volta dopo il magistrale Neruda – del biopic, sofisticato e poetico, sempre altissimo.

<<“Una pallottola ha attraversato il collo del Presidente; una successiva pallottola, letale, ha frantumato il lato destro del cranio… Sua moglie Jacqueline Kennedy, trentaquattrenne, era seduta accanto a lui”. “Accanto a lui”. Cosa avrà provato? Tutti conosciamo la storia dell’assassinio di John F. Kennedy. Ma cosa succede se spostiamo la nostra attenzione su di lei? Come saranno stati i giorni successivi per lei, annegata nel dolore, i figli lontani, gli occhi di tutto il mondo puntati addosso? Jackie era una regina senza corona, che perse in un colpo solo trono e marito. Donna piena di stile, desiderabile, sofisticata, Jacqueline Kennedy è stata una delle donne più fotografate e presenti nella cronaca del XX° secolo. Eppure sappiamo poco di lei. Estremamente discreta e imperscrutabile, è forse la donna famosa meno conosciuta dell’era moderna. Mi piace pensare che non avremo mai certezze su di lei. Non conosceremo mai il suo profumo, o che luce avesse negli occhi quando la incontravi. Tutto ciò che possiamo fare è cercare. E mettere insieme un film fatto di frammenti. Brandelli di ricordi. Luoghi. Idee. Immagini. Persone>>

<<Il Presidente Kennedy morì giovane – il tempo in cui rimase in carica venne interrotto bruscamente, i pochi successi conseguiti rischiavano di essere presto dimenticati. Persino mentre era offuscata dal dolore della perdita, Jacqueline Kennedy sapeva che qualcuno avrebbe dovuto portare a compimento la sua storia. Nel corso di pochissimi giorni riuscì a trasformare suo marito in una leggenda. Definì la sua immagine e rafforzò quella che sarebbe stata la sua eredità politica. E facendo questo divenne lei stessa un’icona, conosciuta per sempre in tutto il mondo con il solo nome di battesimo… Jackie>>

Pablo Larraín

Il film sarà presentato in anteprima anche a Sala Biografilm Milano (Cinema Colosseo) martedì 21 febbraio 2017 e uscirà nelle sale italiane a partire dal 23 febbraio 2017 per Lucky Red.

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Jackie
Lunedì 20 febbraio 2017, ore 21.15

Cinema Odeon
Via Mascarella 3
Bologna

→Per prenotare un biglietto ridotto a € 5 invece che € 7, gli spettatori possono seguire il link: www.biografilm.it/jackie e inserire il codice sconto JK22PR

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