La moda contemporanea nelle stanze prestigiose di Museo Poldi Pezzoli 🔝💯

La moda contemporanea nelle stanze prestigiose di Museo Poldi Pezzoli.

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Anche oggi esploriamo insieme online una #mostra di #moda che non possiamo visitare fisicamente: vi accompagniamo alla scoperta di uno dei Palazzi più belli di Milano e di Memos, a proposito della moda di questo millennio, ideata e curata da Maria Luisa Frisa e realizzata dalla CAMERA NAZIONALE DELLA MODA ITALIANA, in collaborazione con il prestigioso MUSEO POLDI PEZZOLI.

Memos vuole innescare una serie di riflessioni sulla moda contemporanea, sulle sue qualità e sui suoi attributi, attivandole dalle Lezioni Americane di Italo Calvino, che l’autore avrebbe dovuto tenere nell’autunno del 1985 all’Università di Harvard, nell’ambito delle Charles Eliot Norton Poetry Lectures. Calvino morì improvvisamente nel settembre dello stesso anno, ma la moglie Esther decise di pubblicarne le tracce scritte.

Il titolo dato dallo scrittore era Six Memos for the Next Millenium.  Proprio a partire dalle parole di Calvino, si riflette sul significato e sulle trasformazioni della moda, nel suo essere industria culturale e sistema di comunicazione, costruendo un “discorso sul metodo”, ovvero una riflessione sulla curatela di moda e sulla sua capacità di gestire i diversi prodotti della moda stessa: non solo gli oggetti, ma anche le immagini e le parole. Maria Luisa Frisa, critico, curatore e docente ordinario all’Università Iuav di Venezia, dove dirige il corso di laurea in Design della moda e Arti Multimediali, riflette sulla pratica del fashion curating e concepisce la mostra coinvolgendo Judith Clark – Professor of Fashion and Museology all’University of the Arts London – per l’exhibition making, Stefano Tonchi con un progetto visuale, la scrittrice Chiara Valerio e la regista Roberta Torre, a cui  è stato chiesto di dare voce ad alcuni dei materiali in mostra, assecondando le rispettive immaginazioni.

Mostra Memos, photo credit F. De Luca, Museo Poldi Pezzoli Press Office

La mostra è insieme opera aperta e atteggiamento scientifico e poetico, esercizio “di ricerca e di progettazione, di scoperta e invenzione”.

Teatro di questo progetto è il Museo Poldi Pezzoli, che già in passato aveva ospitato mostre di moda importanti, a instaurare un dialogo sempre più forte tra moda e arte: la casa-museo di via Manzoni, nel cuore del tessuto urbano di Milano, a due passi dalla Scala, e vicina alle destinazioni iconiche della moda milanese, da via Montenapoleone a via Spiga, nata nella seconda metà dell’ottocento per ospitare la collezione del suo fondatore, Gian Giacomo Poldi Pezzoli, ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, grazie alle ulteriori donazioni possiede una delle più prestigiose collezioni europee.

Molteplici le sezioni tra le quali menzioniamo gli Orologi meccanici– quasi 500 pezzi di orologeria antica-; gli Arredi, da mobili rinascimentali a ottocenteschi-; l’Oreficeria, con una raccolta che parte dal Medioevo; i Tessili, molto vasta con 180 tessuti antichi tra cui rarissimi velluti italiani ma anche pizzi fiamminghi; ovviamente più di 300 dipinti, prevalentemente rinascimentali – tra i nomi Piero della Francesca e Botticelli – e settecenteschi e non manca anche una collezione di Netsuke giapponesi, ossia sculture in miniatura dal XVII sec. in avanti.

Tra l’altro ricordiamo che a febbraio scorso il Museo ha ricevuto un’importante donazione da Luciana Forti: la Vergine leggente, già attribuita ad Antonello da Messina.

Vergine Leggente, Antonello da Messina, Museo Poldi Pezzoli Press Office

Il dipinto è stato attribuito alla fase giovanile di Antonello da Messina da Roberto Longhi in una lettera al proprietario datata 27 marzo 1944 e si tratterebbe di una delle prime opere eseguite dal pittore messinese durante il suo periodo di formazione, quando si trovava in Italia meridionale, fra Palermo e Napoli.

Fausto Puglisi ©coppibarbieri Museo Poldi Pezzoli Press Office
Francesco Risso for Marni ©coppibarbieri Museo Poldi Pezzoli Press Office
Marco de Vincenzo©coppibarbieri Museo Poldi Pezzoli Press Office
Mostra Memos, photo credit F. De Luca, Museo Poldi Pezzoli Press Office
Mostra Memos, photo credit F. De Luca, Museo Poldi Pezzoli Press Office
Mostra Memos, photo credit F. De Luca, Museo Poldi Pezzoli Press Office
Mostra Memos, photo credit F. De Luca, Museo Poldi Pezzoli Press Office
Mostra Memos, photo credit F. De Luca, Museo Poldi Pezzoli Press Office

Memos ha in esposizione capolavori altrettanto esemplari, come abiti, riviste ed ephemera che fanno parte delle storie della moda, selezionati sapientemente tra i più grandi protagonisti internazionali come Giorgio Armani, J.W. Anderson per LOEWE, Arthur Arbesser, Demna Gvasalia per BALENCIAGA, BOBOUTIC, Riccardo Tisci per BURBERRY, Karl Lagerfeld per CHANEL, Gabriele Colangelo, Maria Grazia Chiuri per DIOR, Marco de Vincenzo, FENDI, Maria Sole Ferragamo, Paul Andrew per SALVATORE FERRAGAMO, Alessandro Michele per GUCCI, MAISON MARTIN MARGIELA, Francesco Risso per MARNI, Noir per MONCLER GENIUS, MOSCHINO, MSGM, Fausto Puglisi, PRADA, Pier Paolo Piccioli per VALENTINO, Giambattista Valli, RANDOM IDENTITIES, VERSACE.

Infine vi invitiamo a seguire comodamente da casa OVVIO NO?  🏡 su IG Museo Poldi Pezzoli che con gli affascinanti episodi di #PoldiPezzoliStories vi racconta come avviene la cura e gestione delle collezioni quando il museo è a porte chiuse!

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Perché #laculturanonsiferma  ✨ 💥👉🏻  #iorestoacasa

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