Lo scintillante mondo di Murakami

KIRAKIRÀ: lo scintillante mondo di Murakami Takashi. A Bologna l’arte manga del più famoso esponente della Pop Art giapponese – che ha collaborato per anni con Louis Vuitton – vi travolgerà con il suo caleidoscopico universo kawaii,“carino e dolce” ma solo all’apparenza!

Avete presente l’iconica bag Cherry Blossom di Louis Vuitton rivisitata in stile manga? Era il 2003 e l’artista Takashi Murakami, principale esponente della Pop Art giapponese contemporanea, raggiunse la massima fama popolare grazie a questa collaborazione speciale con il marchio super luxury francese.

Portrait of Takashi Murakami. All Artworks®Takashi Murakami, Kaikai Kiki Co.

Ispirandosi all’iconografia e alla cultura del suo Paese, Murakami ha messo a punto, a partire dalla fine degli anni Ottanta, uno stile unico e fortemente identificativo. Attraverso un linguaggio naif, legato ai manga e alle anime giapponesi e permeato della subcultura Otaku, Murakami nelle sue opere dà vita ad un mondo parallelo, modellato sui simboli della vita giapponese.

È l’estetica Superflat, che unisce la cultura e la subcultura giapponese, abbattendo definitivamente il confine tra la high art, destinata ad un pubblico di facoltosi intenditori, e la più popolare low art fatta di oggetti prodotti in serie e destinati al consumo di massa. Murakami dimostra nella sua produzione una spiccata poliedricità creativa che finalmente potrete ammirare dal vivo in una delle mostre più interessanti e giovani della grande kermesse Art City, che animerà Bologna in occasione di Arte Fiera 2017.

Tan Tan bu puking a.k.a. Gero Tan, 2002

Nella cornice glam di Galleria Cavour è arrivato il linguaggio pop del Sol Levante con ben 40 opere e, in esclusiva, nella boutique Louis Vuitton una selezione di originali provenienti dalla Collezione del Patrimonio della Maison, creati dall’artista proprio nel 2003, quando realizzò per la maison francese i cartoni animati Superflat Monogram e nel 2009 il sequel Superflat First Love.

Quella tra Murakami e Louis Vuitton è infatti una delle collaborazioni più durature che la Maison abbia mai intrattenuto con un artista.

Jellyfish Eyes Cream, 2011. Mixed media print
Para kiti

Murakami Takashi ha creato attraverso la Hiropon Factory, oggi KaiKai Kiki Co., uno straordinario mondo intriso di tradizione giapponese e cultura pop, dove ha sublimato le paure più forti della società nipponica, come la bomba atomica (grande spauracchio della sua generazione) e lo tsunami, quest’ultimo raccontato ed esorcizzato nel recente ciclo di Arhat, presentato nel 2014 a Palazzo Reale, a Milano.

Un universo in movimento continuo tra tradizione e mercato, da una parte il nihonga (pittura tradizionale) e dall’altra il mondo otaku (subcultura giapponese), termine con il quale vengono chiamati i “nerd” giapponesi, dediti a manga, anime e travestimenti cosplay.

Kansei, abstraction, 2010.Mixed media print
And then, and then, and then, and then, and then (kappa).2006

Murakami è però anche legato al mondo della moda – oltre a Louis Vuitton, sono famosissime le sue incursioni con Marc Jacobs, Vans, Issey Miyake – della musica, con William Pharrell e Kanye West e con altri famosi marchi, come Frisk e Casio, sempre con l’intento di creare un mondo kawaii (carino e dolce), ma solo all’apparenza.

An homage to monopink, 1960 c. 2010.Mixed media print

Come scrive Alessia Marchi – curatrice della mostra – nel testo critico:

“Le minacce passate e presenti in cui Murakami è immerso costituiscono, nell’immaginario popolare della società giapponese a tutti i livelli, elementi fondamentali per comprendere lo sviluppo della subcultura otaku; con questo termine viene chiamato chi si dedica appassionatamente e quasi esclusivamente ai manga (fumetti) agli anime (cartoni animati) e ai videogiochi.[…] Le sue radici culturali, la formazione, l’educazione ricevuta, tutto questo confluisce nel personalissimo modo di rappresentare il suo universo pieno di riferimenti alti e neopop, elementi tradizionali e psichedelici, un mirabolante mondo animato da creature fantastiche…”

In occasione dell’inaugurazione della mostra Kirakirà, verrà lanciato Pop Out, il Concorso Nazionale di Illustrazione, voluto da Alessia Marchi e da Contemporary Concept, in collaborazione con l’Accademia Europea di Manga, di Pisa e Parigi: le illustrazioni dovranno essere liberamente ispirate ai vari aspetti della cultura Manga e, più in generale, Pop giapponese.

Nell’allestimento sono compresi anche una decina di Gundam originali, realizzati da giovani creativi che hanno vinto importanti selezioni in Giappone: i Gundam resteranno in esposizione dal 25 gennaio al 31 gennaio 2017 e lasceranno spazio, dall’1 al 25 febbraio 2017, sempre in Galleria Cavour 1/L, alla sezione Japan Pop, a cura di Christian Gangitano, un richiamo alle opere di quattro artiste giapponesi, seguaci di Murakami, che espongono dal 27 al 31 gennaio a La Ferramenta, in via delle Moline 16/A: Tomoko Nagao, Hikari Shimoda, Hiroyuki Takahashi, Hitomi Maehashi.

Flowerball lots of colors, 2010.Mixed media print

 

La mostra, organizzata da Contemporary Concept, è inserita nelle celebrazioni ufficiali del 150° Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, oltre che nella programmazione degli eventi culturali della Manifestazione Nipponica 2016, e si avvale del Patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano.

 

Opera di copertina: Murakami-kun, quel surprise et quel dommage,2009.Mixed media print
.
Galleria Cavour
Bologna
Da Mercoledì 25 gennaio al 25 febbraio 2017

Orari mostra:
Giovedì 26 gennaio: 10.00 – 21.00   ART CITY
Venerdì 27 gennaio: 10.00 – 21.00
Sabato 28 gennaio: 10.00 – 24.00   ART CITY WHITE NIGHT
Domenica 29 gennaio: 10.00 – 21.00
Orari di apertura fino al 25 febbraio: 10.00 – 13.00 | 15.00 – 20.00
Ingresso: libero
Per informazioni e aggiornamenti: www.facebook.com/KirakiraMurakamiTakashi/

.

#specialeartcity2017 #bologna #manga #anime #japan #animazione #illustrazione #artefiera2017 #mostredanonperdere #louisvuitton #fashion #moda