Max Mara a Shanghai con“Monopolis!”

Lo storico brand di Reggio Emilia incontra il futuro a Shanghai: la collezione Max Mara prefall 2017, metropolitana e sofisticata, è stata presentata con un memorabile e futuristico show- evento in collaborazione con l’artista cinese Liu Wei, che firma anche una capsule collection esclusiva “see now, buy now”.

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Lanciata ufficialmente il 15 dicembre scorso allo Shanghai Exhibition Center, la prefall 2017 di Max Mara sorprende per ambientazione e per lo spirito innovativo che anima le classiche silhouette sartoriali, sensuali e sofisticate dello storico brand italiano.

Monopolis! vede infatti la collaborazione speciale con una delle personalità più interessanti dell’avanguardia cinese: Liu Wei, nato a Pechino nel 1972, artista concettuale di fama internazionale, noto per la sua esplorazione critica dell’architettura urbana e del paesaggio.

Celebre per opere provocatorie come Love it! Bite it! e Don’t Touch, attraverso tematiche imprescindibili per cercare di elaborare i nostri complessi tempi, come l’alienazione e il rapporto con la destabilizzante verticalità delle infrastrutture nelle megalopoli, Liu Wei interpreta la città contemporanea in senso astorico, poiché viviamo ormai in contesto caotico e in continua evoluzione, confrontando così il nostro microcosmo quotidiano con le tecnologie, il consumismo e la frenetica rapidità di trasformazione dei landscapes urbani.

Confesso che Monopolis! mi ha fatto pensare inevitabilmente a Metropolis del 1927 di Fritz Lang, opera simbolo del cinema espressionista ma anche della fantascienza distopica, con le sue architetture visionarie e simboliche, che ha influenzato Blade Runner e altri capolavori del genere. 

Monopolis! infatti suggerisce una città immaginaria e visionaria, sospesa tra passato e futuro, tra sapere tradizionale – che emerge attraverso l’artigianalità e il tailoring tipico del Made in Italy – tecnologia e scienza in continua evoluzione, ma in una prospettiva completamente unificata.

Liu Wei ha creato appositamente la futuristica installazione della runway, ma anche una capsule collection esclusiva all’interno della collezione, composta da 11 capi ricchi di suggestioni e intrecci tra l’ heritage della maison italiana e preziosi dettagli metropolitani e geometrici tipici del codice estetico/filosofico dell’artista, con la palette classica della griffe (bianco e nero e cammello). Ispirati dall’energia ma anche dall’effetto straniante della metropoli, rinnovano la femminilità con risvolti inediti giocati su tagli e linee e pensati per la nuova concezione del “see now, buy now”: sono infatti attualmente acquistabili online sul sito-web,  e in 45 flagship store selezionati nel mondo.

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Tra tessuti preziosi, che costituiscono poi da sempre un punto di forza di Max Mara (come il cashmere, l’angora, la seta e la pura alpaca) e nuove angolazioni spiccano le stampe trompe l’oeil e un pregiato jacquard, che decora il cardigan lungo misto mohair bicolore, la gonna aderente longuette raffinatissima e sensuale e il dress chic aderente valorizzato dal “taglio in vita”, che reputo sempre di gran classe e assolutamente strategico per far emergere la sinuosità delle linee senza aggressività.

Iconico Max Mara il cappotto a vestaglia in tessuto di lana e angora ricamato con applicazioni, insieme ad un pezzo oggi super trendy che non può mancare nel nostro guardaroba, ossia il bomber: ripescato dal repertorio anni ’90 da un paio di anni di è tornato sulla cresta dell’onda e con infinite e originali variazioni, riproposto da tutti i marchi.

Nella limited edition è in lana e angora ricamato con tecnica laser, dalla linea leggermente over e maniche a giro basso. Non mancano gli accessori: occhiali cat-eye maliziosi sempre ma con una nuova fierezza e la singolare clutch in pelle naturale dal design geometrico che, con un gioco di tagli, ricorda la poliedrica arte di Liu Wei.

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