Next Level con Orea Malià

Orea Malià non è solo un coiffeur ma un intero mondo espressivo che mixa moda, arte, musica e cultura:

“E’un salotto? O un piano bar? O una disko? O un video game? O uno studio televisivo? O un loft newyorkese? O un giardino pensile assiro babilonese? E’ Orea Malià”

(Pier Vittorio Tondelli)

Dal 2010 il suo evento speciale in occasione di Arte Fiera è diventato tra gli appuntamenti più attesi e più importanti in città: non c’è storia, qualsiasi cosa ci sia in giro, la prima tappa obbligata del famoso sabato targato Art City White Night Bologna è Orea Malià.

E anche quest’anno ci sorprende, portando a Bologna una stupefacente antologica in technicolor del movimento artistico CRACKINGART: collettivo artistico, ospitato in numerosi musei e rassegne di arte comtemporanea, famosi per meravigliose incursione urbane (tra le tante in tutta Europa, ricordiamo i delfini sospesi all’aperto in piazza Duomo a Milano nel 1996 e, poiché abbiamo sempre uno sguardo un po’ fashion, non ci è sfuggita l’installazione ai Magasine Printemps-Parigi 2009 “Cracking Art Group et Marc Jacobs”).
Protagonisti assoluti sono gli animali, riproduzioni in plastica riciclabile, multicolor, inseriti in luoghi di passaggio, come strade, piazze e centri commerciali.

Il termine Cracking Art deriva dal verbo inglese to crack che vuol dire spaccarsi, spezzarsi, incrinarsi e cracking è il processo che serve a trasformare il petrolio in virgin nafta, base per vari prodotti di sintesi, tra cui la plastica.

“Cracking è quel processo che trasforma il naturale in artificiale, l’organico in sintetico, un procedimento drammatico, se non è controllato…”

Da queste considerazioni, la scelta di utilizzare per le loro opere, plastica ricliclabile e rigenerata, con l’intenzione di cambiare radicalmente la storia dell’arte, attraverso un forte impegno sociale ed ambientale, evocando anche un rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale.

Il movimento è nato nel 1993 a Biella e attualmente è composto da sei artisti internazionali: la dimensione del gruppo non limita l’espressione individuale. Fin dall’inizio la tutela dell’ambiente è stata al centro del loro processo creativo: mettere l’Arte Cracking al servizio della tutela del Paesaggio.
Gli animali colorati in plastica rigenerabile entrano con pacifica ironia anche negli ambienti più sacri e inviolabili dell’Arte monumentale. Questa forza di penetrazione e adattamento è la forza del movimento Regeneration-Arte: le colorate creature sono note nel mondo come presenze semplici e immediate, ma anche sorprendenti, “icone odierne di favole contemporanee”.

Da Orea Malià avremo la possbilità di scoprire questo mondo, attraverso la prima Antologica che vedrà riunite tutte le creature di plastica riciclabile, prodotte in vent’anni di lavoro: chiocciole, rane, tartarughe, coccodrilli, delfini. Le opere, messe a disposizione dalla Collezione Rosini Gutman, saranno esposte in un allestimento interno (per la prima volta) ed esterno, con un saluto a tutta la città.

Marco Orea Malià è entusiasta come sempre di partecipare con il suo contributo a quella grande festa dell’arte che è Arte Fiera: dopo Warhol, l’idea era quella di sposare un progetto artistico interessante ma che proponesse anche un approccio all’ambiente eticamente responsabile.

 

E senza dubbio ha centrato l’obiettivo, trasmettendo nello stesso tempo un messaggio importante e tanta gioia e allegria con le creature di Cracking Art: appena le vedi ti viene veramente voglia di abbracciarle e di giocarci!

Foto di Federico Guerra
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Orea Malià & Rosini Gutman Gallery presentano NEXT LEVEL
Antologica CrackingArt in Technicolor – L’arte che rigenera l’arte

Opening 25 gennaio 2014 ore 20.00
Orea Malià
Via Ugo Bassi 15
Bologna

oreamalia.it + blog NEXT LEVEL oreanextlevel.wordpress.com/