Artefiera 2016: EIKON, Luca Lanzi

Si intitola “Eikon” il progetto espositivo ideato dall’artista Luca Lanzi (Bologna, 1977) nell’intento di dialogare con il contesto di un museo ambientato in una cornice architettonica ricca di connotazioni stilistiche e riferimenti storici, attraverso un intervento concentrato in quattro delle venti sale visitabili. 

1_Lanzi_EikonLuca LanziEikon. Allestimento della mostra presso Collezioni Comunali d'Arte - Bologna, 2016. Photo © Matteo Monti. Courtesy Istituzione Bologna Musei.

Eikon è un’antica parola greca che comprende nei vari significati etimologici la linea di ricerca concettuale e formale di Lanzi nella sua totalità: figura, immagine, manifestazione della sacralità. I temi fondamentali del suo pensiero artistico incentrato sulla creazione di un immaginario misterico abitato da figure totemiche, modello simbolico di oggetti sensibili, evocano infatti un’origine legata al senso magico e rituale dell’esistenza.

La mostLanzi_Pignatasra costituisce una sintesi esaustiva del lavoro di Lanzi anche nel rappresentare tutti i mezzi espressivi utilizzati dall’artista: scultura, disegno, incisione. Tecniche antiche che appartengono alla tradizione delle arti visive e plastiche, così come primari e umili sono i materiali scelti per animare i soggetti del suo universo iconografico: la terracotta e la carta.

Il percorso espositivo prende avvio nella Sala Urbana (sala 17), una delle più celebri delle Collezioni Comunali d’Arte, con le sue pareti dipinte da una spettacolare galleria di 188 decorazioni stemmarie, che rappresentano le insegne degli amministratori pontifici succedutisi nel governo di Bologna dal 1327 al 1744, configurando un vero museo araldico e insieme uno straordinario compendio di storia della città felsinea. Al centro di questa sala si erge Totem: ad incipit della mostra, in un ambiente originariamente destinato alle funzioni di rappresentanza di un potere temporale remoto, l’artista allestisce una cerimonia liturgica con un’opera di intensa struttura iconica che, nel materiale della terracotta e nell’austera monumentalità dell’idolo raffigurato, richiama forme statuarie arcaiche.  

Lanzi_Doll_2010

Proseguendo nelle due sale dedicate a Pelagio Palagi in un continuo confronto con le opere del museo, la mostra si conclude nella sala 8 dove sono esposte alcune delle più importanti opere ottocentesche della collezione. In dialogo con i quadri di paesaggi e con la decorazione affrescata del soffitto che apre illusorie vedute su un giardino, l’artista riflette sul rapporto tra uomo e natura con l’installazione Giardino d’inverno formata da tre elementi di aspetto fitomorfico: Giardino di stele, Periplo e Genia

Le opere realizzate in cartapesta raffigurano monoliti di una natura pietrificata che simboleggiano le figure della Sacra Famiglia. Una natura che assume lo statuto di idolo, oggetto di sguardo, su cui si proietta l’eterna umana necessità di un culto devozionale verso un potere superiore. 

Luca Lanzi, Pignatas, 2012. Acquatinta
Luca Lanzi, Doll, 2010. Tecnica mista su carta 

7_Lanzi_Eikon

 

<< Il feticcio, soggetto centrale del mio lavoro, non vuole rappresentare ma essere il risultato concreto dell’aggregazione volontaria di uno o più materiali, al fine di dar forma a tutte quelle associazioni emotive che sento ad esso appartenere. Il bambolotto-idolo, l’animale di pezza o gonfiabile, tradotti nei materiali della scultura o trasposti nello spazio metafisico del disegno, affiorano al pensiero come contenitori affettivi di uno stato primitivo infantile originario, in cui il tepore del regresso emotivo al tempo del gioco convive con il mistero primordiale della raffigurazione ieratica>>

<< La pratica dell’arte si assimila alla sua più arcaica forma di magica religio, attraverso la proiezione simbolica di un immaginario ludico-totemico, in cui semplicità e purezza, trasposti formalmente nella sintetica presenza plastica ed emotivamente nella sublimazione del giocattolo, si stratificano con la profonda ed inconscia carica inquieta che caratterizza l’animo umano>>

(Luca Lanzi)

Luca LanziEikon. Allestimento della mostra presso Collezioni Comunali d'Arte - Bologna, 2016. Photo © Matteo Monti. Courtesy Istituzione Bologna Musei.

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Luca Lanzi. Eikon
Mostra a cura di Sabrina Samorì, promossa  da Istituzione Bologna Musei  in occasione di ART CITY Bologna 2016.
Collezioni Comunali d’Arte
Palazzo d’Accursio, piazza Maggiore 6
Bologna
Fino al 3 Aprile 2016
Ingresso:  intero € 5,00 – ridotto € 3,00
Orari di apertura: martedì – venerdì h 9.00 – 18.30 sabato, domenica e festivi h 10.00 – 18.30