Valentino a New York

Per celebrare la recente apertura, avvenuta ad agosto 2014, del nuovo flagship al 693 della Fifth Avenue a New York City – una delle 160 boutique della Maison in tutto il mondo, progettate da un grande architetto contemporaneo, David Chipperfield – Valentino ha presentato una speciale capsule collection, ideata dai due direttori creativi  Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, esclusivamente per questa occasione.

Total white, puro e immenso – declinato anche nelle sfumature dell’avorio, grigio, beige ed écru – per l’haute couture, estremamente sofisticata, elegante e raffinata nel classico stile Valentino, ispirata alle grandi donne Muse ed Icone di eleganza dagli anni ’60 in poi – a partire dalle “donne cigno” di Truman Capote – e ancora total white con un cuore rosso, per il ready-to-wear e gli accessori – VALENTINO LOVES NEW YORK – quasi una delicata nota natalizia, ma soprattutto a simboleggiare l’amore e la passione dei due designers per la Grande Mela.

Il 10 dicembre 2014 la magnifica sfilata Haute Couture al 945 Madison Avenue ha regalato momenti di splendore artigianale italiano unito a pura magiaquesto edificio, sede dell’ex Whitney Museum of Art, esempio di architettura minimalista “non colore” progettata da Marcel Breuer e inaugurata nel 1966, ha ospitato un défilé che è anche un ricordare, un tornare indietro nel tempo alla storia del grande stilista italiano, fondatore dell’omonimo marchio.

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Valentino stesso infatti, proprio nel 1962 stupì e conquistò il pubblico a Firenze – Jackie Kennedy compresa! – con la sua collezione Sala Bianca (e nel 1968 propose una successiva Sfilata Bianca) ricevendo anche un fortissimo consenso americano: un omaggio quindi alla storia e alle origini del brand e alla sua identità, con il fashion show Sala Bianca 945.

Un mood essenziale ma prezioso e ricercato, dal sapore un po’ retrò, dal candore romantico e senza tempo, suggestivo quasi da ispirare silenzio, come quando scende la neve e tutto intorno è ovattato: 47 look luminosi, eterei e minimali ma sublimi, alcuni  sensualissimi e iper femminili, alcuni casti e verginali. Cachemire, organza, tulle, seta, pizzi, ricami minuziosi, pelle in un trionfo della sartorialità.

Bianco, come un non colore o come la somma di tutti i colori, è secondo Robert Ryman, un modo di vedere le cose in una maniera più definita, migliorando la visibilità.

Sempre forte il binomio moda e arte. In questa occasione particolare Valentino ha realizzato anche una collaborazione – una mostra (cinque stanze dedicate ai cinque sensi) e una limited edition di oggetti di design – con il lussuoso marchio Fornasetti: una sorta di scambio esperienziale tra due dei più iconici marchi italiani della moda e del design, a dimostrazione di come la creatività italiana sia fortemente legata alla più sofisticata artigianalità. 

 

Valentino Garavani in persona, ospite speciale, è sembrato entusiasta della collezione, che ha riscosso un enorme successo: una classe inconfondibile all’insegna del suo stile, che continua ad essere riconoscibile nei suoi successori.