WHITE, il bianco nella moda

Una mostra racconta attraverso trenta capi iconici come i più importanti stilisti italiani e internazionali abbiano affrontato il colore bianco, in un periodo che va dagli anni del Boom Economico al Nuovo Millennio.

In esposizioni grandi classici, come la storica camicia di Gianfranco Ferré, ma anche il corsetto punk di Vivienne Westwood, insieme alle creazioni di Armani, Cardin, Galliano, Prada, Versace. 

Il comune di Carpi ospita fino al 12 giugno 2016 nelle sale dei Musei di Palazzo dei Pio, la mostra “WHITE | Il bianco nella moda” ossia come i maggiori fashion designer del mondo abbiano affrontato la tinta simbolo di purezza per antonomasia. L’esposizione, a cura di Manuela Rossi, si collega in modo diretto alla vocazione manifatturiera della bella cittadina, capofila di un distretto del tessile capace nella  provincia di Modena di coinvolgere circa 2.600 aziende, con un fatturato annuo stimato attorno ai 3 miliardi di euro, di cui circa il 30% ottenuto dalle esportazioni. 

bianco-blog-2Una creazione di Gianfranco Ferré e a sinistra un look di Jean Paul Gaultier, 1995

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L’allestimento intende riprodurre una passerella da sfilata, trasformandola in una ideale time-line sulla quale passano in rassegna i modelli in prestito dagli Archivi di Ricerca Mazzini di Massa lombarda (RA), che con i suoi oltre 250mila abiti e accessori è una delle più complete raccolte italiane dedicate alla storia della moda.

Il percorso si snoda così lungo la parentesi cronologica che va dal 1960 – in coincidenza del Boom Economico, che ha significato per Carpi l’affermazione dell’industria tessile – fino al 2010, assunto come anno simbolico delle nuove sfide che il comparto della moda è chiamato ad affrontare. 

La prima sezione, grazie a riviste d’epoca e a strumenti multimediali degli archivi del Labirinto della Moda di Carpi, introduce il pubblico al vocabolario tipico della moda, ai concetti base che regolano l’attività creativa dei fashion designer, offrendo quindi gli strumenti necessari ad avvicinarsi agli abiti esposti in modo critico. Si affrontano poi gli anni Sessanta e Settanta, interpretati come momento di forte contestazione delle regole e delle tradizioni: si trovano qui esposti i modelli no logo in uso nella Swinging London – con la scelta da parte degli stilisti di non “brandizzare le proprie creazioni in polemica con il sistema consumistico – ma anche gli ormai leggendari corsetti punk di Vivienne Westwood, fino ad arrivare alle fantasiose sperimentazioni della giapponese Rei Kawakubo, che ideando sul finire degli anni Settanta il marchio Comme des Garçons getta un inedito ponte tra la sensibilità orientale e lo stile occidentale.

Vivienne-WestwoodVivienne Westwood

La sezione dedicata agli anni Ottanta e Novanta presenta tutti i maestri dell’Età dell’Oro del Made in Italy: Armani, Prada, Versace e soprattutto Gianfranco Ferré, vero e proprio filosofo della camicia bianca, che trasformò da capo apparentemente semplice e umile in autentico feticcio, tela candida sulla quale trasferire le proprie straordinarie intuizioni.

Accanto a modelli di grande successo anche progetti più arditi e curiosi, forse poco incisivi in termini di fortuna commerciale ma a loro modo storici:

come le creazioni surreali del misconosciuto Bobo Kaminsky, firma collettiva del gruppo di stilisti veneti da cui sarebbe emerso Renzo Rosso. 

bianco-blogDalle sfilate di Gianfranco Ferré e Versace

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L’ultima sezione guarda al Nuovo Millennio, alle evoluzioni dello stile e all’introduzione di materiali inediti – l’analisi dei tessuti, dai più immediati a quelli sperimentali, è uno tra i fili conduttori dell’intera mostra – passando dalle creazioni di John Galliano ai più recenti prodotti griffati Prada.

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WHITE. Il bianco nella moda | 1960-2010: da Pierre Cardin a Prada 
A cura di Manuela Rossi 
15 aprile – 12 giugno 2016 
In collaborazione con Carpi Fashion System 
Carpi (MO)
Musei di Palazzo dei Pio

Piazza dei Martiri 68 
Info: tel 059/649955 – 360  
Orari: da martedì a domenica, ore 10-13; giovedì, sabato, domenica e festivi anche 15-19. Chiuso il lunedì