Confezioni Paradiso AI 2014/15

Dopo l’esordio di quest’estate 2014 con la sua prima collezione “Confezioni Paradiso” – che tra l’altro è stata un grande successo! – la designer Emanuela Paradiso torna con la nuova linea per l’autunno inverno 2014/15.

Noi di FashionBeginners la teniamo sempre d’occhio – aggiungo io – con grande piacere e con tanta stima per la passione, la cura e l’attenzione che mette nel suo lavoro e per la dedizione con la quale persegue i suoi obiettivi. Ci piace per la fedeltà a se stessa. Lontana dai “clamori esibiti” e dalla velocità di questo nostro mondo, che stordisce e confonde. 

“Il mondo Confezioni Paradiso è fatto di
tecniche lente e artigianalità”

Una serie di modelli semplici e classici, dall’immancabile gusto retrò, tipico del marchioriproducibili su misura e con tessuti differenti (sempre di alta qualità, appartenenti all’ambito dellasartoria maschile, tweed, tartan, flanelle, sete da cravatta, pura lana)che le clienti potranno scegliere tra il campionario a disposizione in atelier o decidere di acquistare dai rivenditori di tessuti che abitualmente collaborano con la designer.

confezioni paradiso 1

“Un album di famiglia tra le mani, volti che ci somigliano di persone che non abbiamo mai conosciuto, somiglianze di cui andiamo fieri e dettagli in comune che vorremmo semplicemente avere il potere di cancellare con una gomma. Foto a colori, costumi accollatissimi, i pantaloni a zampa di elefante dello zio un po’ hippy, che teneva il capelli lunghi sulle spalle e il gilè attillato, imitazione della moda d’oltralpe che alla frontiera subiva mutazioni tutte italiane.

Poi le foto in bianco e nero delle nonne vestite a festa schierate sui marciapiedi con il passo svelto e le gonne che si alzano al vento e lasciano intravedere il pizzo della sottana un po’ stropicciata. Fatte a pezzi e riattaccate con lo scotch o con gli angoli consumati e ingialliti, le foto dei bambini con i capelli a “crestina”, le magliette a righe e le braghine corte che lasciavano scoperte le ginocchia arrossate dal freddo o sbucciate dalle cadute rocambolesche. E le bimbe con i vestitini tagliati a vita alta e tutti arricciati; bamboline un po’ spettinate, con trecce e codini tenuti su da nastrini di raso”

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“Questo l’animo di una piccola collezione senza tempo in cui trova spazio una Nostalgia che perde tutte le possibili connotazioni della tristezza e diventa un inno alle immagini in bianco e nero, alle foto scolorite dal tempo. Nostalgia idealizzata di tempi che non abbiamo mai vissuto”

“Pantaloni effetto gonna ampi e fluidi con l’orlo ben sopra la caviglia. L’abito a trapezio con l’abbottonatura tutta sul retro in stile grembiulino scolastico oppure morbido, a vita bassa e arricciato con effetto un po’ anni venti. Per i capispalla, una giacca lunga appena sotto in fianco, svasata sul fondo, con scollo girocollo e manica 7/8;una mantella modello kimono stretta in vita da cinturone e un soprabito lungo fino a metà polpaccio, girocollo, svasato in fondo con forma ad A per accogliere al meglio i modelli a trapezio dell’abito e della gonna.E poi il romantico robe manteau con scollo girocollo, ampissimo e fluido nella parte inferiore arricciata e a vita alta. 

Non mancano gli accessori: il colletto bon ton in morbido tweed, il cappello cascante sulla nuca e decorato con tecnica patchwork, le cartelle, gli zaini e le borse con manici e asole lavorati con fili di cotone.”

confezioni paradiso gonna e camicia e colloUna piccola nota personale: adoro il nome scelto per la nuova collezione, dico sempre che Nostalgia è una delle mie parole preferite e uno stato d’animo che mi accompagna spesso, con maggiore o minore intensità. Nostalgia è un parola di origine greca e vuol dire dolore del ritorno, dolore che nasce dal desiderio di tornare. Stemperando però questa sorta di dolore, come suggerisce anche Emanuela, o meglio rendendolo più dolce, più caldo.

Si può avere nostalgia di uno sguardo, di un sorriso, di un’emozione, di un gesto, di un odore, di una voce, di un luogo fisico o di un luogo dell’anima. Di qualcosa che abbiamo conosciuto o che non abbiamo mai provato.

Questo per dire come a volte sia diretta e immediata l’identificazione con il mood di una collezione: sfido chiunque  a non rivedersi nel gesto di sfogliare le vecchie foto nascoste in cassetto, in una scatola, quasi dimenticate. Riconoscere in quei volti anche la propria storia, riconoscere una parte di sé, pur sapendone poco o nulla. Come scriveva Kundera: “la nostalgia è la sofferenza dell’ignoranza. Tu sei lontano e io non so che ne è di te…”

E’ così che nasce anche FashionBeginners: da una vecchia foto di mia nonna trovata in un baule, un giorno in cui avevo nostalgia, avevo desiderio di tornare.
Sì,proprio quella ragazza con i boccoli, dall’aria sbarazzina, che mentre passeggia con una cara amica si volta a guardarvi negli occhi sorridendo, avvolta nel suo cappotto d’altri tempi, che morbido segue come un’onda il suo passo in avanti, mentre lei “ammicca” indietro…

Per RACCONTARVI storie contemporanee senza dimenticare chi siamo.

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